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LA SCORTECATA

25 Giugno 2018 | 20:00
Liberamente tratto da: lo cunto de li cunti
Di Giambattista Basile
Testo e regia
Emma Dante
Con
Salvatore D’Onofrio
Carmine Maringola
produzione Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo
in collaborazione con  Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale
coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille, noto anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è una raccolta di cinquanta fiabe raccontate in cinque giornate. Prendendo spunto dalle fiabe popolari, Giambattista Basile crea un mondo affascinante e sofisticato partendo dal basso. Il dialetto napoletano dei suoi personaggi, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme espressamente teatrali tra lazzi della commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani.
Come una partitura metrica, la lingua di Basile cerca la verità senza rinunciare ai ghirigori barocchi della scrittura.
La scortecata è lo trattenimiento decemo de la iornata primma e narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende per moglie. In una scena vuota, due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Basteranno due seggiulelle per fare il vascio, una porta per fare entra ed esci dalla catapecchia e un castello  in miniatura per evocare il sogno. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro miseria vita inscenano la favola con umorismo e volgarità,  e quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti…” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.

La morale: il maledetto vizio delle femmine di apparire belle le riduce a tali eccessi che, per indorare la cornice della fronte, guastano il quadro della faccia; per sbiancare le pellecchie della carne rovinano le ossa dei denti e per dare luce alle membra coprono d’ombre la vista. Ma, se merita biasimo una fanciulla che troppo vana si da a queste civetterie, quanto è più degna di castigo una vecchia che, volendo competere con le figliole, si causa l’allucco della gente e la rovina di sé  stessa. 

Emma Dante:
Nata a Palermo nel 1967, Emma Dante esplora il tema della famiglia e dell’emarginazione attraverso una poetica di tensione e follia nella quale non manca una punta di umorismo. Drammaturga e regista si è diplomata a Roma nel 1990 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Nel1999 costituisce a Palermo la compagnia Sud Costa Occidentale con la quale vince il premio Scenario 2001 per il progetto “mPalermu” e il premio Ubu 2002 come novità italiana. Nel 2001 vince il premio Lo Straniero, assegnato da Goffredo Fofi, come giovane regista emergente, nel 2003 il premio Ubu con lo spettacolo “Carnezzeria” come migliore novità italiana e nel 2004 il premio “Gassman” come migliore regista italiana e il premio della critica (Associazione Nazionale Critici del Teatro) per la drammaturgia e la regia. Nel 2005, vince il premio Golden Graal come migliore regista per lo spettacolo “Medea”.

Ha pubblicato “Carnezzeria. Trilogia della famiglia siciliana” con una prefazione di Andrea Camilleri (Fazi 2007) e il suo primo romanzo “via Castellana Bandiera” (Rizzoli 2008), vincitrice del premio Vittorini e del Super Vittorini 2009. Nell’ottobre del 2009 le viene assegnato il premio Sinopoli per la cultura.

Il 7 dicembre del 2009 inaugura la stagione del teatro alla Scala con la regia di Carmen di Bizet diretta da Daniel Barenboim.

Sono stati in repertorio dal 2000 al 2010 in Italia e all’estero: mPalermu, Carnezzeria, Vita mia, Mishelle di Sant’Oliva, Medea, Il festino, Cani di bancata, Le pulle e tre favole per bambini e adulti pubblicati da Dalai editore: “Le principesse di Emma”.

Dal gennaio 2011 gira in Italia e all’estero lo spettacolo “la trilogia degli occhiali”, pubblicato da Rizzoli, costituito da tre capitoli: Acquasanta, il castello della Zisa e Ballarini. Nell’aprile 2012 debutta a Parigi all’Operà Comique “La muta di Portici” di Auber diretta da Patrick Davin che viene ripresa nel marzo 2013 al teatro Petruzzelli di Bari con la direzione di Alain Guingal con grande successo di pubblico e di critica. Con “La muta di Portici” vince il premio Abbiati nel 2014.

Nell’ottobre 2012 debutta, al teatro Olimpico di Vicenza, “verso Medea” tratta da Euripide, con musiche e canti composti ed eseguiti dal vivo dai fratelli Mancuso.

Nel 2013 Presenta in concorso alla 70 edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film “Via Castellana Bandiera” tratto dall’omonimo romanzo, a conclusione della quale Elena Cotta vince la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile.

Via Castellana Bandiera vince i seguenti premi:
Premio Soundtrack alla miglior colonna sonora
Premio Navicella, attribuito dalla Rivista del Cinematografo
Premio Lina Mangiacapre
Il 18 gennaio 2014 inaugura la stagione del Teatro Massimo di Palermo con Feuersnot di Richard Strauss con la direzione di Gabriele Ferro.
Nel 2014 riceve l’incarico biennale di direttrice artistica del 67 ciclo di spettacoli classici al teatro Olimpico di Vicenza.
Nel 2014 debutta al Teatro Mercadante di Napoli “Le sorelle Macaluso” coprodotto dal Theatre National di Bruxelles e dal Festival d’Avignone all’interno del progetto “cities on stages”.
Nel 2014 “le sorelle Macaluso” vince il premio “Le Maschere” come miglior spettacolo dell’anno; e il Premio della critica 2014. Sempre con “le sorelle Macaluso” vince il Premio Ubu per la regia e il Premio Ubu per il miglior spettacolo 2014.
Nel 2014 debutta al teatro Kismet di Bari “operetta burlesca” prodotto dalla compagnia sud costa occidentale.
Nello stesso anno Emma Dante diventa regista principale al teatro Biondo, e direttrice della “scuola delle arti e dello spettacolo” costituita all’interno del teatro stabile della città di Palermo.
Alla fine del primo corso della scuola da lei diretta nasce lo spettacolo “Odissea A/R” che va in tournèe nei più importanti teatri d’Italia.
Nel 2014 vince il premio De Sica per il teatro e il Premio Ipazia all’eccellenza femminile.
Il 21 gennaio del 2015 inaugura la stagione del teatro Massimo con Gisela! Di Hans Werner Henze.
Il 22 gennaio 2016 al Teatro dell’Opera di Roma firma la regia de La Cenerentola di Rossini diretta da Alejo Perez
Il 21 gennaio 2017 inaugura la stagione del Teatro Massimo con “Macbeth” di G. Verdi diretto da Gabriele Ferro.
Il 28 febbraio 2017 debutta al Teatro Strehler “Bestie di scena” coprodotto dal Piccolo Teatro di Milano, Atto Unico/ Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo e Festival d’Avignon.
Il 9 aprile 2017 debutta al Teatro Comunale di Bologna il dittico: “Voix Humaine” e “Cavalleria Rusticana” diretto da Michele Mariotti.

Per informazioni e prenotazioni: Biglietteria Teatro Alfieri (Asti) 0141.399057 | 0141.399040
T
utti i giorni con orario continuato 11-16

Biglietti disponibili anche online sul sito www.bigliettoveloce.it

Biglietti:
10 euro intero
7 euro ridotto abbonati stagione Teatro Alfieri e over 65, possessori di Open e Kor Card
5 euro ridotto studenti under 25

Abbonamenti:
Abbonamento a 20 spettacoli: 100 euro
Abbonamento a 10 spettacoli: 50 euro
Speciale abbonamento a 5 spettacoli riservato a ragazzi under25: 20 euro
È disponibile la card “AstiTeatro under18“, riservata ai giovani sotto i 18 anni, che dà diritto a 5 ingressi gratuiti.

Dettagli

  • Data: 25 Giugno 2018
  • Ora:
    20:00
  • Categoria Evento:

Organizzatore

Luogo

  • Spazio Kor
  • piazza San Giuseppe
    Asti, AT 14100 Italia
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