BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Spazio Kor - ECPv6.18.0//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.spaziokor.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Spazio Kor
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Helsinki
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0300
TZNAME:EEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0300
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:EET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0300
TZNAME:EEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0300
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:EET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0300
TZNAME:EEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0300
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:EET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20240202T100000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20240202T180000
DTSTAMP:20240201T092647Z
CREATED:20240123T100044Z
LAST-MODIFIED:20240201T092647Z
UID:6581-1706868000-1706896800@www.spaziokor.it
SUMMARY:Testi alternativi per il futuro
DESCRIPTION:Dal 2021 Spazio Kor ha intrapreso un percorso di sperimentazione di pratiche e messa in accessibilità degli spettacoli della stagione. Da questo percorso nasce la volontà di creare uno spazio di discussione e co-progettazione per operat* del settore performing arts per confrontarsi e trovare soluzioni comuni alle criticità ed esigenze di un tema tanto urgente e rilevante oggi. Nasce così TESTI ALTERNATIVI PER IL FUTURO. Riflessioni e azioni verso l’accessibilità̀ sostenibile\, un convegno sull’accessibilità organizzato da Spazio Kor il 2 febbraio 2024 e aperto a operat*\, artist*\, centri culturali\, spazi di produzione\, teatri. \nTESTI ALTERNATIVI PER IL FUTURO sarà prima di tutto un’occasione di scambio e conoscenza tra chi opera nel settore delle performing arts e ha iniziato o desidera cominciare a ragionare sui temi dell’accessibilità culturale. La proposta che lancia Spazio Kor è quella di superare la logica di best practise per sviluppare insieme un vocabolario comune e affrontare le sfide di sostenibilità che le pratiche di accessibilità ci propongono. \n  \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Programma\n02/02/24  Dalle ore 9.30 alle ore 18Spazio Kor – ingresso da piazzale Lavazzeri \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				9.30-10:00Accoglienza e registrazione partecipanti\n10:00-11:00Saluti istituzionali\n\nIntervengono: \nDonatella Ferrante – Ex dirigente Mic DGS \nMatteo Negrin – Direttore Fondazione Piemonte dal vivo  \nParide Candelaresi – Assessore alla Cultura Comune di Asti  \nEnrico Melis – Obiettivo Cultura della Fondazione Compagnia di San Paolo \n___________ \n11:00-12:00Accessibilità come scelta politica ed estetica \nModera: Luisella Carnelli – Fondazione Fitzcarraldo \nIntervengono: \nFabiana Sacco e Francesca Cortese – Spazio Kor \nChiara Bersani e Giulia Traversi – Direzione artistica Spazio Kor \nDalila D’Amico – Al.Di.Qua. Artists  contributo video  \nElia Zeno Covolan – Al.Di.Qua. Artists  \n___________  \n12:00-12:30Pausa caffè\n___________  \n12:30-13:00Pratica accessibilecondotta da Chiara Bersani\n ___________  \n13:00-14:30Pausa pranzo \n___________  \n14:30-15.45The iconic toolkit  (Il kit iconico) \nIntroduce: Nandita Vasanta – Project leader Fellowship Risktakers\, membro di SUPERRR LAB \nWorkshop interattivo condotto da Elia Zeno Covolan con l’utilizzo di carte e strumenti sviluppati nel Programma di Fellowship “Risktakers – Daring to shape new digital futures” di Allianz Foundation e SUPERRR LAB \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\nIntervengono: \nMauro Meneghelli – Gender Bender \nMauro Danesi – Orlando Festival  \n ___________  \n15:45 – 16.00Accessibilità digitale: la parola d’ordine per il futuro\nInterviene: \nDajana Gioffrè – Chief Visionary Officer Accessiway \n​___________  \n​16:00-16:30Pausa caffè\n___________   \n16:30 – 17:30Per una accessibilità sostenibile: la riproducibilità e la scalabilità delle pratiche accessibili \nTavola rotonda interattiva \nModerano: Luisella Carnelli – Fondazione Fitzcarraldo e Elia Zeno Covolan – Al.di.Qua. Artists \nIntervengono: \nMaria Pieri – Ricercatrice Università di Coimbra Malattie croniche e accessibilità: le trame dell’invisibilità \nCarla Reale – Assegnista di Ricerca Università di GenovaVerso un nuovo futuro politico e legislativo in termini di accessibilità \nChiara Bersani e Giulia Traversi – Co-direzione artistica Spazio KorRappresentazione e circolazione di artisti con disabilità in Italia \n ___________  \n17:30 – 18:00Conclusioni\n  \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				È garantito il servizio di interpretariato LIS per l’intero convegno. \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				ISCRIZIONI CHIUSE \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Fabiana Sacco – She/HerResponsabile organizzativa – Spazio Kor\nSi è avvicinata al teatro nel 2006 con il Servizio Civile Nazionale svolto presso il Teatro Alfieri di Asti. L’anno successivo ha iniziato a collaborare con Il Teatro di Dioniso\, sviluppando maggiori competenze nell’organizzazione e promozione di eventi. Negli anni ha collaborato con diversi teatri a livello regionale\, tra cui il Teatro della Caduta e Mirabilia Festival\, dove ha svolto la mansione di responsabile delle residenze artistiche Terre di Circo. Dal 2010 si è occupata dell’organizzazione e accoglienza del Festival Astiteatro e del Concorso Scintille. Nel 2015 è stata assistente della direzione artistica per Pippo Delbono. Dal 2016 è responsabile organizzativa dello Spazio Kor e si occupa di progettazione per l’Associazione CRAFT. Dal 2020 è responsabile organizzativa del Festival Astiteatro. \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Francesca Cortese – She/HerResponsabile accessibilità – Spazio Kor\n\nFrancesca Cortese è community manager e responsabile dell’accessibilità di Spazio Kor. Facilita le esperienze negli spazi culturali con un approccio audience oriented\, sviluppa attività e percorsi per rendere i contenuti artistici accessibili a diversi tipi di pubblici\, costruisce relazioni e dialoghi tra artisti\, performance e spettatori. Dal 2021 è referente dei percorsi di accessibilità coordinando le azioni tra staff operativo interno\, artist* ospiti e l’associazione Al.di.Qua Artists\, individuando le soluzioni più efficaci per rendere gli spettacoli accessibili a persone con disabilità sensoriali e fisiche o persone con neurodivergenza. \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Chiara Bersani – She/HerCo-Direzione artistica – Spazio Kor\nChiara Bersani (classe 1984) è un artista italiana attiva negli ambiti delle arti visive e performative. Il suo percorso formativo si svolge prevalentemente nel campo della ricerca teatrale con contaminazioni dalla danza contemporanea e dalla Performing Art. In qualità di attrice / performer ha collaborato con importanti realtà della scena contemporanea europea tra cui Lenz Rifrazioni (IT)\, Alessandro Sciarroni / Corpoceleste_C.C.00 (IT)\, La Tristura (E)\, Rodrigo Garcia (E)\, Jérôme Bel (FR)\, Babilonia Teatri (IT). Avvia nel 2016 un progetto di co-creazione con il coreografo Marco D’Agostin basato sulla rispettiva vicinanza politica\, etica e artistica. La prima creazione\, The Olympic Games viene supportata a livello internazionale con la co-produzione tra K3 | Kampnaghel (Hamburg) e il progetto europeo BeSpeectACTive!Il percorso con D’Agostin continua attraverso l’opera in fieri FORMAZIONI.La sua prima opera autoriale coreografica\, Family Tree\, ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali tra cui il premio Prospettiva Danza 2011 e l’inserimento della pièce all’interno di NID Paltform 2014. Affetta da una forma medio-grave di Osteogenesi Imperfetta si interessa al significato politico dei corpi avviando nel 2013 un progetto di ricerca articolato in tre esperimenti performativi che verranno presentati al pubblico tra l’Agosto 2015 e il settembre 2016: Tell Me More (performance con un coro di 8 voci maschili)\, Miracle Blade (movie con una famiglia disfunzionale) e Goodnight Peeping Tom (performance con un giovane uomo\, una giovane donna\, una persona disabile\, una porno attrice\, un transgender). \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Giulia Traversi – She/Her/They/ThemCo-Direzione artistica – Spazio Kor\n\nCerignola\, 1987. Dopo la maturità classica si iscrive al corso di laurea in Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa con una specializzazione in Teatro come drammaturgia e spettacolo\, consegue il titolo con una tesi sulla scrittura scenica di Carmelo Bene. A seguire\, sempre all’università di Pisa\, si laurea con una votazione di 110 e lode nel corso specialistico Storia e forme della arti visive\, dello spettacolo e dei nuovi media con una tesi sull’Antigone della compagnia riminese Motus.Dal 2007 al 2010 collabora come redattrice alla rivista di critica teatrale Atti e Sipari e segue un corso di formazione sulla promozione teatrale coordinato dalla Fondazione Toscana Spettacolo. Nel 2014 lavora all’importante piattaforma della danza italiana NID.Ha lavorato dal 2014 al 2018 presso il Teatro Nazionale della Toscana sede di Pontedera\, Teatro Francesco di Bartolo di Buti\, La Città del Teatro di Cascina\, Il Cinema Lumiere di Pisa curando la promozione e la comunicazione delle seguenti strutture. Ha collaborato con Teatropersona e Irene Russolillo. Attualmente lavora per la diffusione e la produzione nell’ambito della performing arts seguendo gli artisti dell’associazione culturale corpoceleste: Alessandro Sciarroni\, Chiara Bersani e Francesca Grilli. \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Dalila D’amico – She/HerCuratrice e ricercatrice indipendente\n\nFlavia Dalila D’Amico è una studiosa e curatrice nel campo delle arti performative. I suoi interessi di ricerca si rivolgono alle intersezioni tra corpi\, soggettività politiche e tecnologie nell’ambito delle arti performative. Nel 2022 ha pubblicato il volume Lost in Translation. Le disabilità in scena (Bulzoni Editore) che indaga la relazione tra le disabilità e il teatro. Fa parte dell’associazione Al. Di. Qua. Artists e cura la comunicazione di ORBITA| Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza. \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Luisella Carnelli – She/HerSenior researcher Fondazione Fitzcarraldo\n\n\nDopo un dottorato in teoria e storia della rappresentazione drammatica e un master in imprenditoria dello spettacolo\, si appassiona di metodologia della ricerca sociale\, audience engagement e audience development\, processi creativi a base partecipata e tutto ciò che apre nuove porte per comprendere la complessità dei fenomeni culturali e renderli accessibili\, convinta che la partecipazione culturale sia diritto inalienabile dell’umanità e condizione fondante per avviare società eque ed inclusive. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Elia Zeno Covolan – They/ThemConsulente per l’accessibilità e membro di Al.Di.Qua Artists\n\n\nElia Zeno Covolan (they/them) è un* graphic designer\, consulente per l’accessibilità\, formator* e illustrator*. È stato fellow nel 2023 del programma Risktakers di SUPERRR LAB e della Fondazione Allianz. Cura l’immagine visiva della Fondazione Treat it Queer e dei progetti di ricerca Chroniqueers e Divers. È membro di Al.Di.Qua Artists\, prima associazione italiana di categoria di persone con disabilità nel mondo dello spettacolo. Come formator* e facilitator*\, accompagna no profit\, università e professionist* a creare spazi e contenuti inclusivi e accessibili. Il suo lavoro si concentra sulla creazione di contenuti inclusivi\, che pongano al centro le soggettività marginalizzate e sulla traduzione di concetti complessi in forme visive e testuali accessibili. Utilizza un approccio multidisciplinare e intersezionale nel suo lavoro\, combinando strumenti di sociologia qualitativa\, design thinking e studi queer e crip. È una persona trans\, non binaria\, neurodivergente e con disabilità. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Nandita Vasanta – She/HerProject Lead. – SUPERRR Lab\n\n\nNandita è membro di SUPERRR Lab ed è stata la responsabile del programma di Fellowship Risktakers. Con una formazione in arti comparative\, Nandita ha una vasta esperienza nella pianificazione e nell’implementazione di programmi nel settore delle arti\, della cultura e della scienza. Ha curato numerosi progetti\, eventi ed esposizioni esplorando le intersezioni di varie discipline con la magia della collaborazione. Spinta da un grande interesse per il supporto alla costruzione di spazi inclusivi e aperti\, ha lavorato con numerosi partner e organizzazioni\, occupandosi della facilitazione di nuove forme di democratizzazione\, partecipazione e scambio di conoscenze. In qualità di coach certificata e mediatrice\, ama facilitare ed agevolare lo scambio comunicativo\, accompagnando gruppi e individui verso un’interazione reciproca più sincera e consapevole. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Mauro Danesi – He/HimOrlando Festival\n\n\nMauro Danesi è un curatore di progetti artistici. Nel 2013 fonda il Festival multidisciplinare internazionale ORLANDO (Bergamo\, IT) che dirige fino al 2023\, interessandosi alle prospettive queer e alle potenzialità di impatto sociale della cultura. Dal 2019 è creative producer per la compagnia Silvia Gribaudi Performing Arts (IT)\, occupandosi di promozione\, consulenza e sviluppo. Dal 2022 inizia a curare la diffusione dei progetti del collettivo artistico svizzero Trickster-p (CH). \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Mauro Meneghelli – He/Him/She/Her/They/ThemGender Bender Festival\n\n\nMauro Meneghelli vive a Bologna\, lavora a Gender Bender e ne cura la co-direzione artistica dal 2019. Si occupa di arti performative\, letteratura e cinema\, con un’attenzione specifica ai pubblici e ai processi partecipativi. Da alcuni anni coordina il gruppo di lavoro interno a Gender Bender che si occupa di migliorare l’accessibilità del festival. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Dajana Gioffrè – She/HerChief Visionary Officer Accessiway\n\n\nPsicologa abilitata a pieni voti (albo A) specializzata in psicologia del lavoro ed Universal Design\, completa la sua formazione professionale nell’ambito della psicologia della riabilitazione delle persone con disabilità e si specializza in diritti delle persone con disabilità attraverso un corso dedicato\, presso l’Università Statale di Milano. A seguito di un’esperienza quinquennale nell’ambito del recruitment e delle risorse umane all’interno di una multinazionale del settore\, porta avanti la carriera associativa diventando Vicepresidente di un’Associazione di tutela dei diritti delle persone con disabilità (affiliata alla FISH) e lavorando come assegnista di ricerca per le Università di Torino e di Bolzano collaborando alla prima ricerca sull’Abilismo in Italia e a ricerche su benessere lavorativo e disabilità. Oggi Chief Visionary Officer in AccessiWay\, occupandosi della trasmissione della Vision aziendale tra i colleghi e all’esterno. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Mara Pieri – She/HerRicercatrice Università di Coimbra\n\n\nRicercatrice presso il Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra. Si occupa di studi critici sulla disabilità\, teoria queer e sociologia della salute e della malattia. Ha sviluppato il progetto di ricerca e divulgazione “Chroniqueers”\, sulle esperienze delle persone LGBTQ+ con malattia cronica. Attualmente lavora a “DIVERS”\, ricerca sull’accesso ai servizi sanitari per le persone LGBTQ+. Lavora inoltre come consulente in comunicazione inclusiva e comunicazione della scienza. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Carla Reale – She/HerAssegnista di Ricerca Università di Genova\n\n\nCarla M. Reale è assegnista di ricerca presso l’Università di Genova e docente presso l’Università di Trento\, di Teramo e la Libera Università di Bolzano. Nelle sue ricerche\, fortemente interdisciplinari\, indaga il rapporto fra corpi\, identità e diritti fondamentali nel prisma del principio di eguaglianza. Dalla sua ricerca di dottorato trae spunto il lavoro “(In)visible bodies: disability\, sexuality and fundamental rights” (Editoriale scientifica\, 2022). Dal 2021 è parte del direttivo del Centro Studi Interdisciplinari di Genere dell’Università di Trento.
URL:https://www.spaziokor.it/event/testi-alternativi-per-il-futuro/
LOCATION:Spazio Kor\, piazza San Giuseppe\, Asti\, AT\, 14100\, Italia
CATEGORIES:Convegno
ORGANIZER;CN="Spazio Kor":MAILTO:info@spaziokor.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20240203T180000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20240203T180000
DTSTAMP:20240109T091136Z
CREATED:20240109T091136Z
LAST-MODIFIED:20240109T091136Z
UID:6529-1706983200-1706983200@www.spaziokor.it
SUMMARY:Denti di Latte
DESCRIPTION:denti di latte\n\n03.02.24  H.18 – EO ARTEINGRESSO LIBERO \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Il tempo dell’infanzia\, quello dei denti di latte e dello stupore per la scoperta di ciò che ci circonda\, non passa\, nel romanzo di esordio di Silvia Calderoni\, si dilata\, invece\, come in un incantesimo\, e tratteggia i pannelli di un’infanzia non conforme a Lugo\, un piccolo paese della provincia italiana. Vedere\, udire. Il campo sensoriale si apre. Agli occhi della protagonista la realtà si offre come spaventoso oggetto di indagine\, nulla è in fondo come sembra\, tutto va studiato\, analizzato\, sezionato\, tutto è perimetro di proiezioni di sé\, proiezioni che – nell’impossibilità di comunicare con i propri simili – offrono la possibilità di trovare quell’interlocutore che nella realtà manca. \nSilvia bambina abita e oscilla tra due regni\, il primo\, quello della veglia\, il secondo\, quello del sonno e del sogno\, e in entrambi crea minuziosamente un mondo al quale aggrapparsi\, dove fantasia e ricordi si intersecano e le permettono di salvarsi dal caos della natura o\, semplicemente\, dalla banalità del quotidiano. In questa cornice\, dove anche l’oggetto più insignificante sembra custodire un segreto e sprigionare luce\, i contorni delle figure dei genitori sono sfumati\, e così le amicizie\, non contano le cose ordinarie ma quelle che la protagonista colleziona e usa per costruire il proprio universo\, al tempo stesso originale e qualunque. Ogni scenario diventa luogo di apparizioni stranianti\, di giochi\, nessuno spazio è neutro e\, come l’infanzia di tutti noi\, si apre al terrore e alla felicità estrema. Con una scrittura scarnificata e poetica Silvia Calderoni racconta un’infanzia non edulcorata\, un’infanzia che è già una vita adulta. Un libro indefinibile\, inedito\, umanissimo. \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				Silvia Calderoni è attrice\, autrice e performer. Si forma artisticamente da giovanissima con la coreografa Monica Francia e con la compagnia Teatro della Valdoca\, di cui è stata interprete in diverse produzioni tra cui Paesaggio con fratello rotto. Dal 2006 è parte attiva della compagnia Motus ed è interprete negli spettacoli Rumore Rosa\, ICS – racconti crudeli della giovinezza\, Crac\, Let the sunshine in\, Too-late\, Iovadovia\, Tre atti pubblici\, Alexis. Una tragedia greca\, nella tempesta\, Caliban Cannibal\, Tutto brucia ospitati in numerosi festival nazionali e internazionali. È protagonista di The Plot is the Revolution a fianco di Judith Malina\, storica fondatrice del Living Theatre. Dal 2015 è in tournée nei principali teatri e festival internazionali con il solo MDLSX\, di cui firma anche la drammaturgia insieme a Daniela Nicolò. Premio Ubu 2009 come miglior attrice under 30\, al cinema è Kaspar in La leggenda di Kaspar Hauser\, film cult diretto da Davide Manuli (2012). Con Ilenia Caleo\, dal 2015 porta avanti un atelier di ricerca aperto e orbitante che si snoda tra fasi laboratoriali\, residenze artistiche e formati spettacolari. A partire dal workshop di Biennale College Teatro 2018\, hanno dato vita a KISS\, progetto performativo con 23 performer\, prodotto da Santarcangelo Festival\, CSS Udine\, Motus. Nel 2023 hanno debuttato con lo spettacolo The present is not enough ad Amburgo. \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nAdatto a pubblico cieco e ipovedente \nLingua italiana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				Illustrazione MUSIC NON STOP di Enrico Pantani
URL:https://www.spaziokor.it/event/denti-di-latte/
LOCATION:EO ARTE\, Via Brofferio 171\, Asti\, AT\, 14100\, Italia
ORGANIZER;CN="Spazio Kor":MAILTO:info@spaziokor.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20240210T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20240210T210000
DTSTAMP:20240124T120259Z
CREATED:20231106T112451Z
LAST-MODIFIED:20240124T120259Z
UID:6123-1707598800-1707598800@www.spaziokor.it
SUMMARY:Solo una cosa ho avuto nel mondo
DESCRIPTION:Solo una cosa ho avuto nel mondo\n10.02.24  H.21 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Nel rivedere La Ricotta – episodio filmico di Pasolini del 1963 – ci ha guidato l’idea che il sonoro del film\, la sua complessa polifonia\, “sfondasse le immagini piatte\, o illusoriamente profonde\, dello schermo\, aprendole sulle profondità confuse e senza confini della vita” (Pasolini\, Atti impuri). Avevamo dedicato ai Pugni in Tasca di Bellocchio nel 2016 una prima operina drammatica attorno a questa stessa idea\, cioè partire dall’impianto sonoro dell’opera e sviluppare una relazione musicale con la sceneggiatura. Non proveremo\, con questo concerto\, con le nostre sezioni improvvisate\, ad omaggiare o musicare Pasolini ma a rispondere alla sua suggestione sonora\, al suo pastiche per contrasti\, alle parole-suono poetiche o della realtà brutale e incredula del mondo\, con il nostro sgomento sonoro\, il nostro affacciarci anche leggero\, al mistero della domanda religiosa e storica\, alla pietà per l’umanità persa\, per l’intelletto vacillante\, per la miseria del povero e quella dell’artista smascherato. Protagonista de La Ricotta è Stracci\, un poveraccio morto di fame che fa il figurante nel film sulla Passione di Cristo\, che Welles\, cinico regista alter-ego di Pasolini\, sta girando al confine tra la Roma popolare e la campagna. Nell’indifferenza della macchina del cinema Stracci muore in croce\, di indigestione. \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nAdatto a pubblico cieco e ipovedente \nLingua italiana \nLingua italiana in musica \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Pasolini\, Chan Plor:287Blastula.scarnoduo in concertoCon: Monica Demuru e Cristiano CalcagnileUna produzione: Toscana Produzione MusicaFoto credits: Rebecca Lena \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60)Ridotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nAbbonamento Music Non Stop: 40€Abbonamento Music 4you: 20€ (4 spettecoli a scelta)Combo Sacchi di Sabbia: 10€ (Mementi comici e Dialoghi degli dei) \nEventi gratuiti: Una consistente parte della materia e i Laboratori \nPrevendite a partire dal 06 novembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
URL:https://www.spaziokor.it/event/solo-una-cosa-ho-avuto-nel-mondo/
LOCATION:Spazio Kor\, piazza San Giuseppe\, Asti\, AT\, 14100\, Italia
CATEGORIES:musica,Spettacolo teatrale
ORGANIZER;CN="Spazio Kor":MAILTO:info@spaziokor.it
END:VEVENT
END:VCALENDAR