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DESCRIPTION:Divine\n			\n				\n				\n				\n				\n				16/11/24 ore 21 Spazio Kor\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Di e con Danio ManfrediniAiuto regia Vincenzo Del PreteDisegni\, maschere\, costumi\, scene Danio ManfrediniAssistente alla grafica e fonica Ivano BrunerProduzione Europa TeatriLiberamente ispirato al romanzo di Jean Genet “Nostra signora dei fiori”. \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Liberamente ispirato al romanzo di Jean Genet nostra signora dei fiori. \nUna scrittura che nasce dal romanzo di Jean Genet “nostra signora dei fiori” scritto nel 1944 nel periodo che Genet passò in carcere a Parigi.Nel romanzo il protagonista è lo stesso autore colto nell’universo carcerario fatto di celle\, corridoi\, compagni di sventura.Genet prende ispirazione proprio dalle presenze intorno a lui per dare vita ad una storia inventata.Dalla complessità del romanzo ho estratto un ramo che è la storia di Divine\, al secolo Louis Culafroy\, un ragazzino che scappa di casa per condurre a Parigi una vita da travestito.L’incontro con Mignon\, un ladruncolo e l’incontro con Nostra Signora dei Fiori un giovane assassino\, segneranno in maniera indelebile la vita di Divine. \nHo scritto questo canovaccio di sceneggiatura alla fine degli anni novanta. Pensavo di farne un film invece diventò parte dello spettacolo teatrale “cinema cielo” del 2003.Nella serata leggerò il canovaccio della sceneggiatura accompagnato dai disegni che feci allora: lo story board che traccia la parabola della vita di Divine. \n–Danio Manfredini \nDurata: 50 min \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nLingua italiana \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n					$\n					\n						Acquista su Webtic\n						\n					\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Tutti gli eventi della stagione voce\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\nBIGLIETTERIA\n			\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Astense Giorgio Faletti\, under 25\, over 60)Ridotto Gruppi: 5 euro (gruppi da 10 persone) \nAbbonamento stagione intera: 40€Abbonamento #prosa: 20€ (Divine\, Quello che non c’è\, Quaderno e T/S – CAUTION\, CONSTRUCTION AREA)Abbonamento #4you: 20€ (quattro spettacoli a scelta)Abbonamento #family: 15€ (per 3 persone per assistere agli spettacoli Hamelin e Cassandra. Ogni persona in più paga solo 1€ a biglietto!)Carnet due spettacoli prosa: 10€(Quello che non c’è\, Quaderno)Carnet tre spettacoli danza: 23€(Le Sacre du Printemps – Teatro Alfieri\, Op. 22 No. 2 e Cloud)Carnet due spettacoli danza Kor: 10€ (Op. 22 No. 2 e Cloud) \nTeatro Scuola: 5€ a ragazz*\, gratuito per insegnanti(Cassandra 7 aprile ore 10) \nEventi gratuiti: Dialoghi a più voci e Laboratorio Ritual \nPrevendite a partire dal 23 ottobre 2024:– online su www.webtic.it– in biglietteria presso Spazio Kor da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it\, 3278447473 (anche whatsapp) \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				La stagione “Voce” è realizzata all’interno della Rete PATRIC con Città di Asti e Teatro degli Acerbi\, in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo e Lavanderia a Vapore. I laboratori e i Dialoghi a più voci fanno parte del progetto “A tutto volume”\, il progetto di rete che ha vinto il bando “Giovani in biblioteca”\, promosso dal Dipartimento Politiche Giovanili – Presidenza del Consiglio dei Ministri.La stagione Voce è stata realizzata grazie al sostegno di Regione Piemonte\, Fondazione CRT e Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e con maggiore sostenitore la Fondazione Compagnia di San Paolo. Il progetto PATRIC ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo.
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SUMMARY:Presentazione stagione teatrale 24/25 Spazio Kor
DESCRIPTION:La direzione artistica di Chiara Bersani e Giulia Traversi presenterà la nuova stagione teatrale\, che dal 16 novembre 2024 al 7 aprile 2025 porterà ad Asti una programmazione di teatro e danza contemporanea con la nostra consueta attenzione all’accessibilità\, tema centrale del lavoro di Spazio Kor che l’ha reso punto di riferimento a livello regionale e non solo.
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SUMMARY:The Dance of Attention
DESCRIPTION:The dance of attention\nLaboratorio musicale e sensoriale\n SPAZIO KOR \nINGRESSO LIBERO \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Il laboratorio\, condotto da Attila Faravelli ed Enrico Malatesta\, si propone di realizzare una ‘passeggiata sonora’ (ovvero un percorso dove l’accento è posto sul fatto di ascoltare ed apprezzare acusticamente gli ambienti)\, che verrà tracciato insieme a persone con disabilità motoria. Il proposito è di delineare un breve itinerario accessibile nel quartiere di Spazio Kor\, partendo dalle specifiche opportunità percettive derivanti da modi di abitare lo spazio diversi dalla quotidianità. Attraverso semplici esercizi saranno promosse forme di ascolto dirette ed intuitive rivolte a luoghi non straordinari\, che possano rivelare però una complessità singolare ed una stratificazione di informazioni grazie proprio al fatto che i luoghi sono attraversati secondo modalità non standardizzate e funzionali. \nIngresso libero \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nAdatto a pubblico neurodivergente \nLingua italiana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Sabato 5 / 10Una sessione dalle 16.00 alle 18.00Per un massimo di 20 partecipanti\nDomenica 6 / 10Una sessione dalle 10.30 alle 12.30Per un massimo di 20 partecipanti\nUna sessione dalle 16.00 alle 18.00Per un massimo di 20 partecipanti per ogni sessione\nPer informazioni ed iscrizioni\ninfo@spaziokor.it\n+39 327 8447473
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SUMMARY:The Dance of Attention - RIMANDATO
DESCRIPTION:The dance of attention\nLaboratorio musicale e sensoriale\n SPAZIO KOR \nINGRESSO LIBERO \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				RIMANDATO IN DATA DA DEFINIRSI PER MOTIVI ORGANIZZATIVI\nIl laboratorio\, condotto da Attila Faravelli ed Enrico Malatesta\, si propone di realizzare una ‘passeggiata sonora’ (ovvero un percorso dove l’accento è posto sul fatto di ascoltare ed apprezzare acusticamente gli ambienti)\, che verrà tracciato insieme a persone con disabilità motoria. Il proposito è di delineare un breve itinerario accessibile nel quartiere di Spazio Kor\, partendo dalle specifiche opportunità percettive derivanti da modi di abitare lo spazio diversi dalla quotidianità. Attraverso semplici esercizi saranno promosse forme di ascolto dirette ed intuitive rivolte a luoghi non straordinari\, che possano rivelare però una complessità singolare ed una stratificazione di informazioni grazie proprio al fatto che i luoghi sono attraversati secondo modalità non standardizzate e funzionali. \nIngresso libero \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nAdatto a pubblico cieco e ipovedente \nLingua italiana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Di e con: Enrico Malatesta e Attila Faravelli \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Per informazioni ed iscrizioni\n\nInfo@spaziokor.it\n+39 327 8447473
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SUMMARY:Trespass_Tales of the Unexpected
DESCRIPTION:Trespass_\ntales of the unexpected\n07.04.24  H.19 e 19.45 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Trespass_Tales of the Unexpected prende in prestito la struttura di Trespass_Processing an emerging choreography per generare una moltiplicazione percettiva. Pensando all’accessibilità come ad un’integrazione e un’amplificazione della ricezione\, in questa versione il lavoro può essere visto e può essere ascoltato. Una coreografia e un racconto\, entrambi creati nella loro estemporaneità. La moltiplicazione dell’accesso permette al lavoro di manifestarsi in forme plurime e comunicanti. \nLa scelta di moltiplicare e di sovrapporre\, due voci che narrano di un solo corpo\, restituisce una complessità che Trespass desidera fare emergere. Il punto di vista non è univoco\, è già spostato. \nIl fine è quello di portare una descrizione del reale e al tempo stesso una sua alterazione. L’intenzione è di generare una visione che esiste solo per quella coreografia e solo per quel racconto. Condurre chi osserva e chi ascolta a chiedersi cosa sia in realtà la narrazione se non una scusa per immaginare un altrove. \nTrespass_Tales of the Unexpected crea un racconto che è al contempo accessibile a un pubblico non vedente \,ipovedente e vedente. Sovverte i piani di realtà\, fantasia\, potere e accesso. Da un punto di vista tecnico\, amplifica le sensorialità percettive grazie a una spazializzazione sonora che restituisce un ambiente amniotico in cui voci\, rumori\, gestualità e musiche si fondono. \nL’audiodescrizione poetica a cura di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello sarà in diffusione  \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nAdatto a pubblico cieco e ipovedente \nAdatto a pubblico neurodivergente \nSenza parola \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Foto: Margherita Masè\, Spazio Mensa\, RomaConcept: Marta OlivieriCoreografie emergenti: Loredana Canditone / Vera Borghini Suoni Originali: Marta OlivieriProgetto Sonoro: Filippo LilliStyling: Adelina GiuliaRacconto: Marta Olivieri\, Camilla GuarinoDrammaturgia del suono: Giuseppe ComunielloTutor: Dalila D’amicoOcchio esterno: Chiara Bresani\, Giuseppe Vincent Giampino Produzione: Chiasma\, Orbita Spellbound.Con il contributo di MIC- Ministero della CulturaCon il sostegno di Ostudio \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60)Ridotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nAbbonamento Music Non Stop: 40€Abbonamento Music 4you: 20€ (4 spettecoli a scelta)Combo Sacchi di Sabbia: 10€ (Mementi comici e Dialoghi degli dei) \nEventi gratuiti: Una consistente parte della materia e i Laboratori \nPrevendite a partire dal 06 novembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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SUMMARY:Laboratorio di audiodescrizione poetica
DESCRIPTION:Laboratorio di audio-descrizione poetica\n07.04.24 dalle 11 alle 13  –  SPAZIO KOR \nINGRESSO LIBERO \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Un progetto di formazione per rendere consapevoli circa l’accessibilità per le persone con disabilità visiva\, sperimentando la pratica dell’audiodescrizione tanto da un punto di vista teorico che pratico e drammaturgico. Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino muovono dalla pratica dell’audiodescrizione come mezzo di accessibilità di spettacoli per un pubblico cieco e ipovedente\, arrivando poi a concepirla come fonte primaria di creazione e ispirazione drammaturgica\, in continua interazione con il lavoro artistico. \nIl workshop avrà la durata di 2 ore e sarà rivolto a tutti e tutte per un massimo di 20 partecipanti. \nIngresso libero \n			\n				\n				\n				\n				\n				Per informazioni ed iscrizioniinfo@spaziokor.it+39 327 8447473\n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazio e attività accessibili in carrozzina \nLingua italiana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Di e con: Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino
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DESCRIPTION:PUnk. kill me please\n23.03.24  H.21 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				PUNK KILL ME PLEASE nasce dalla fascinazione per il fenomeno culturale del Punk Rock\, per gli elementi rivoluzionari della sua estetica e per le domande\, ancora oggi aperte\, contenute nella sua visione politica. Si ispira\, nel nucleo centrale da cui dirama l’esplorazione artistico-coreografica\, alla leggendaria e difficile relazione tra Sid Vicious e Nancy Spungen\, coppia iconica del Punk Rock britannico\, e si nutre di letture\, ascolti\, visioni dell’epoca; di studi critici\, come quelli di William Tsitsos\, David Bloustien\, Lauren Langman\, che ci aiutano ad avere una conoscenza più articolata e approfondita del fenomeno storico; della voglia di esplorarne il “metodo”\, inteso come prospettiva estetico-politico-culturale\, in chiave contemporanea. \nIndaga quell’insieme di pratiche estetico-artistiche e di idee filosofico-politiche proprie del Punk Rock: uso disinvolto del corpo\, ribellione all’estetica mainstream\, utilizzo di strumentazioni essenziali\, tendenza al “Do it Yourself”\, e tutti quegli aspetti\, ormai storicizzati\, che in estrema sintesi ci sembra giusto definire come “metodo Punk”. Il lavoro\, nella sua drammaturgia volutamente frammentaria e costruita brano dopo brano come in un concerto rock\, mette in scena – nello spazio trasfigurato di un’alcova arredata unicamente da due coperte tartan\, un giradischi e pochi nastri di carta adesiva che insieme diventano strumenti essenziali e autogovernati della rappresentazione – due corpi femminili soggetti a trasformazioni continue ed iconiche; corpi autogeneranti e onnipotenti\, sensuali\, buffi\, elettrizzati\, mostruosi che\, condividendo la stessa protesta\, rabbia e passione per la vita\, si ergono a paladini di ribellione e follia\, amore e uguaglianza\, e mettono in scena un manifesto vivente di femminismo\, coraggio\, ironia e libertà. \nSarà disponibile l’audiodescrizione poetica a cura di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili con carrozzina \nAdatto a pubblico cieco e ipovedente \nSenza parola \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Ideazione e creazione: Francesca Foscarini & Cosimo LopalcoPerformer: Francesca Foscarini & Melina SofocleousCo-creazione: Valentina Dal Mas & Melina SofocleusLuci di scena e parte tecnica: Maria VirzìCoach della voce: Debora PetrinaOrganizzazione e amministrazione: Eleonora Cavallo & Federica GiulianoCo-produzione: Associazione Culturale VAN\, Festival Danza in Rete-Teatro Comunale Città di VicenzaCon il supporto: Centrale Fies art work space\, Teatro delle RaneCon il contributo di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore Coordinazione de L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino: Arteven/Festival Prospettiva Danza e Teatro\, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt)\, CSC Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa\, Santarcangelo dei Teatri \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60)Ridotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nAbbonamento Music Non Stop: 40€Abbonamento Music 4you: 20€ (4 spettecoli a scelta)Combo Sacchi di Sabbia: 10€ (Mementi comici e Dialoghi degli dei) \nEventi gratuiti: Una consistente parte della materia e i Laboratori \nPrevendite a partire dal 06 novembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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SUMMARY:ANAHIT
DESCRIPTION:Anahit\n\n01.03.24  H.21 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Allora io supplicoChe non smetta mai il suono della pioggiaChe sia sempre l’attrito adalimentarmiChe ci sia chiarezza e non distinzioneChe io non abbia più bisogno di sentirmi creduta per sentirmi presenteChe ardore e pazienza non si estinguano vicendevolmenteCome non si annientano l’acqua e il fuoco che mi compongonoe non sto parlando di opposti \nAnahit è\, nella tradizione Armena pagana\, la divinità posta a guardia e custodia dell’acqua e di tutto ciò che è fluido. Nonostante sia successivamente stata assimilata al culto della Madonna\, Anahit continua a essere celebrata in Armenia e nelle diaspore ogni 24 Luglio nella giornata del Vardavar\, ricorrenza durante la quale le persone si regalano acqua e rose in segno di buona sorte e tutte le strade delle città vengono lavate da secchiate d’acqua gettata dai balconi delle case\, dalle macchine\, nelle piazze. Il nome di Anahit porta fortuna a chiunque ne celebri il culto. Anahit guarda alla relazione tra sedimenti e detriti\, geografie inscritte nel corpo\, alla vibrazione come metodo. Legando la ricerca iniziata con Գիշեր | gisher al lavoro di riappropriazione delle geografie somatiche da un punto di vista decoloniale che conduce da anni nel contesto di Pleasure Body\, Giorgia Ohanesian Nardin disegna con Anahit un solo per il proprio corpo\, una costellazione\, un formato ad appunti che oscilla tra parola\, movimento e panorama sonoro. \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nAdatto a pubblico cieco e ipovedente \nLingua italiana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Con: Giorgia Ohanesian Nardin\, Max Simonetto (naturaviolenta)\, F. De IsabellaScrittura e movimento: Giorgia Ohanesian NardinComposizione del suono: F. De IsabellaDisegno e manifattura costumi: Max Simonetto (naturaviolenta)Disegno luci: Giulia PastoreCura e realizzazione tecnica: Elena VastanoSet design: Giorgia Ohanesian Nardin\, Giulia Pastore\, Max Simonetto (naturaviolenta)Manifattura del set: Max Simonetto (naturaviolenta)Nota audio: Tanya MarquardtScrittura orbitale: Noura TafecheCura e sostegno alla produzione: Giulia MessiaFoto credits: Iman SalemRiprese video: Jakob RosseelVideo edit: F. De IsabellaProdotto da: Associazione Culturale VAN\, Ministero della cultura\, Regione Emilia-Romagna\, VIERNULVIERSostenuto da: Breaking the Spell. Feminist Performance and Practices of Being-With\, Lavanderia a Vapore\, Take Me Somewhere Festival\, Milano Mediterranea\, DID Studio\, BASE Milano.  \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60)Ridotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nAbbonamento Music Non Stop: 40€Abbonamento Music 4you: 20€ (4 spettecoli a scelta)Combo Sacchi di Sabbia: 10€ (Mementi comici e Dialoghi degli dei) \nEventi gratuiti: Una consistente parte della materia e i Laboratori \nPrevendite a partire dal 06 novembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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SUMMARY:Scrivere e parlare di musica
DESCRIPTION:SCRIVERE E PARLARE DI MUSICA\n\n01.03.24  H.18 – EO ARTEINGRESSO LIBERO \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Giulia Cavaliere è una giornalista\, critica musicale e autrice\, collabora stabilmente con Domani\, Rolling Stone ed Esquire\, ha tenuti corsi di scrittura musicale ed è una dei quattro board member della fondazione Italia Music Lab; è stata per alcuni anni collaboratrice fissa alla sezione spettacoli del Corriere della Sera\, a Linus e a IL del Sole 24 Ore. Ha condotto The Weekly Twist per Radio Raheem e programmi a Radio Popolare e RSI. Per minimum fax ha pubblicato “Romantic Italia”\, da cui sono nati il podcast e un programma televisivo Sky Arte omonimi\, di cui è stata autrice e conduttrice. Altri suoi testi sono usciti in antologie e volumi collettanei.Per Chora Media ha lavorato a tre podcast di approfondimento culturale: Noi siamo i giovani\, sulla storia dei giovani in Italia dal dopoguerra a oggi\, Certe Estati\, sull’estate italiana e Paolo Conte. Il maestro è nell’anima\, a proposito del cantautore di Asti.Nel 2022 è stata eletta da Artribune “giornalista culturale dell’anno”. \nParleremo di musica\, di come si può raccontarla attraverso le parole\, lo storytelling dei podcast\, gli articoli e i libri. Insieme guarderemo alla musica leggera\, al cantautorato italiano\, alle diverse composizioni delle parole e alla società intorno. Ci interrogheremo sull’industria musicale e su come e se ancora oggi le “minoranze” sono o no protagoniste e come vengono raccontate (donne\, persone LGBTIQ+\, persone con disabilità\, persone non bianche)”.  \nIngresso libero. \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nAdatto a pubblico cieco e ipovedente \nLingua italiana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				Illustrazione MUSIC NON STOP di Enrico Pantani
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SUMMARY:Solo una cosa ho avuto nel mondo
DESCRIPTION:Solo una cosa ho avuto nel mondo\n10.02.24  H.21 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Nel rivedere La Ricotta – episodio filmico di Pasolini del 1963 – ci ha guidato l’idea che il sonoro del film\, la sua complessa polifonia\, “sfondasse le immagini piatte\, o illusoriamente profonde\, dello schermo\, aprendole sulle profondità confuse e senza confini della vita” (Pasolini\, Atti impuri). Avevamo dedicato ai Pugni in Tasca di Bellocchio nel 2016 una prima operina drammatica attorno a questa stessa idea\, cioè partire dall’impianto sonoro dell’opera e sviluppare una relazione musicale con la sceneggiatura. Non proveremo\, con questo concerto\, con le nostre sezioni improvvisate\, ad omaggiare o musicare Pasolini ma a rispondere alla sua suggestione sonora\, al suo pastiche per contrasti\, alle parole-suono poetiche o della realtà brutale e incredula del mondo\, con il nostro sgomento sonoro\, il nostro affacciarci anche leggero\, al mistero della domanda religiosa e storica\, alla pietà per l’umanità persa\, per l’intelletto vacillante\, per la miseria del povero e quella dell’artista smascherato. Protagonista de La Ricotta è Stracci\, un poveraccio morto di fame che fa il figurante nel film sulla Passione di Cristo\, che Welles\, cinico regista alter-ego di Pasolini\, sta girando al confine tra la Roma popolare e la campagna. Nell’indifferenza della macchina del cinema Stracci muore in croce\, di indigestione. \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nAdatto a pubblico cieco e ipovedente \nLingua italiana \nLingua italiana in musica \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Pasolini\, Chan Plor:287Blastula.scarnoduo in concertoCon: Monica Demuru e Cristiano CalcagnileUna produzione: Toscana Produzione MusicaFoto credits: Rebecca Lena \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60)Ridotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nAbbonamento Music Non Stop: 40€Abbonamento Music 4you: 20€ (4 spettecoli a scelta)Combo Sacchi di Sabbia: 10€ (Mementi comici e Dialoghi degli dei) \nEventi gratuiti: Una consistente parte della materia e i Laboratori \nPrevendite a partire dal 06 novembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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SUMMARY:Denti di Latte
DESCRIPTION:denti di latte\n\n03.02.24  H.18 – EO ARTEINGRESSO LIBERO \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Il tempo dell’infanzia\, quello dei denti di latte e dello stupore per la scoperta di ciò che ci circonda\, non passa\, nel romanzo di esordio di Silvia Calderoni\, si dilata\, invece\, come in un incantesimo\, e tratteggia i pannelli di un’infanzia non conforme a Lugo\, un piccolo paese della provincia italiana. Vedere\, udire. Il campo sensoriale si apre. Agli occhi della protagonista la realtà si offre come spaventoso oggetto di indagine\, nulla è in fondo come sembra\, tutto va studiato\, analizzato\, sezionato\, tutto è perimetro di proiezioni di sé\, proiezioni che – nell’impossibilità di comunicare con i propri simili – offrono la possibilità di trovare quell’interlocutore che nella realtà manca. \nSilvia bambina abita e oscilla tra due regni\, il primo\, quello della veglia\, il secondo\, quello del sonno e del sogno\, e in entrambi crea minuziosamente un mondo al quale aggrapparsi\, dove fantasia e ricordi si intersecano e le permettono di salvarsi dal caos della natura o\, semplicemente\, dalla banalità del quotidiano. In questa cornice\, dove anche l’oggetto più insignificante sembra custodire un segreto e sprigionare luce\, i contorni delle figure dei genitori sono sfumati\, e così le amicizie\, non contano le cose ordinarie ma quelle che la protagonista colleziona e usa per costruire il proprio universo\, al tempo stesso originale e qualunque. Ogni scenario diventa luogo di apparizioni stranianti\, di giochi\, nessuno spazio è neutro e\, come l’infanzia di tutti noi\, si apre al terrore e alla felicità estrema. Con una scrittura scarnificata e poetica Silvia Calderoni racconta un’infanzia non edulcorata\, un’infanzia che è già una vita adulta. Un libro indefinibile\, inedito\, umanissimo. \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				Silvia Calderoni è attrice\, autrice e performer. Si forma artisticamente da giovanissima con la coreografa Monica Francia e con la compagnia Teatro della Valdoca\, di cui è stata interprete in diverse produzioni tra cui Paesaggio con fratello rotto. Dal 2006 è parte attiva della compagnia Motus ed è interprete negli spettacoli Rumore Rosa\, ICS – racconti crudeli della giovinezza\, Crac\, Let the sunshine in\, Too-late\, Iovadovia\, Tre atti pubblici\, Alexis. Una tragedia greca\, nella tempesta\, Caliban Cannibal\, Tutto brucia ospitati in numerosi festival nazionali e internazionali. È protagonista di The Plot is the Revolution a fianco di Judith Malina\, storica fondatrice del Living Theatre. Dal 2015 è in tournée nei principali teatri e festival internazionali con il solo MDLSX\, di cui firma anche la drammaturgia insieme a Daniela Nicolò. Premio Ubu 2009 come miglior attrice under 30\, al cinema è Kaspar in La leggenda di Kaspar Hauser\, film cult diretto da Davide Manuli (2012). Con Ilenia Caleo\, dal 2015 porta avanti un atelier di ricerca aperto e orbitante che si snoda tra fasi laboratoriali\, residenze artistiche e formati spettacolari. A partire dal workshop di Biennale College Teatro 2018\, hanno dato vita a KISS\, progetto performativo con 23 performer\, prodotto da Santarcangelo Festival\, CSS Udine\, Motus. Nel 2023 hanno debuttato con lo spettacolo The present is not enough ad Amburgo. \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nAdatto a pubblico cieco e ipovedente \nLingua italiana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				Illustrazione MUSIC NON STOP di Enrico Pantani
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SUMMARY:Testi alternativi per il futuro
DESCRIPTION:Dal 2021 Spazio Kor ha intrapreso un percorso di sperimentazione di pratiche e messa in accessibilità degli spettacoli della stagione. Da questo percorso nasce la volontà di creare uno spazio di discussione e co-progettazione per operat* del settore performing arts per confrontarsi e trovare soluzioni comuni alle criticità ed esigenze di un tema tanto urgente e rilevante oggi. Nasce così TESTI ALTERNATIVI PER IL FUTURO. Riflessioni e azioni verso l’accessibilità̀ sostenibile\, un convegno sull’accessibilità organizzato da Spazio Kor il 2 febbraio 2024 e aperto a operat*\, artist*\, centri culturali\, spazi di produzione\, teatri. \nTESTI ALTERNATIVI PER IL FUTURO sarà prima di tutto un’occasione di scambio e conoscenza tra chi opera nel settore delle performing arts e ha iniziato o desidera cominciare a ragionare sui temi dell’accessibilità culturale. La proposta che lancia Spazio Kor è quella di superare la logica di best practise per sviluppare insieme un vocabolario comune e affrontare le sfide di sostenibilità che le pratiche di accessibilità ci propongono. \n  \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Programma\n02/02/24  Dalle ore 9.30 alle ore 18Spazio Kor – ingresso da piazzale Lavazzeri \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				9.30-10:00Accoglienza e registrazione partecipanti\n10:00-11:00Saluti istituzionali\n\nIntervengono: \nDonatella Ferrante – Ex dirigente Mic DGS \nMatteo Negrin – Direttore Fondazione Piemonte dal vivo  \nParide Candelaresi – Assessore alla Cultura Comune di Asti  \nEnrico Melis – Obiettivo Cultura della Fondazione Compagnia di San Paolo \n___________ \n11:00-12:00Accessibilità come scelta politica ed estetica \nModera: Luisella Carnelli – Fondazione Fitzcarraldo \nIntervengono: \nFabiana Sacco e Francesca Cortese – Spazio Kor \nChiara Bersani e Giulia Traversi – Direzione artistica Spazio Kor \nDalila D’Amico – Al.Di.Qua. Artists  contributo video  \nElia Zeno Covolan – Al.Di.Qua. Artists  \n___________  \n12:00-12:30Pausa caffè\n___________  \n12:30-13:00Pratica accessibilecondotta da Chiara Bersani\n ___________  \n13:00-14:30Pausa pranzo \n___________  \n14:30-15.45The iconic toolkit  (Il kit iconico) \nIntroduce: Nandita Vasanta – Project leader Fellowship Risktakers\, membro di SUPERRR LAB \nWorkshop interattivo condotto da Elia Zeno Covolan con l’utilizzo di carte e strumenti sviluppati nel Programma di Fellowship “Risktakers – Daring to shape new digital futures” di Allianz Foundation e SUPERRR LAB \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\nIntervengono: \nMauro Meneghelli – Gender Bender \nMauro Danesi – Orlando Festival  \n ___________  \n15:45 – 16.00Accessibilità digitale: la parola d’ordine per il futuro\nInterviene: \nDajana Gioffrè – Chief Visionary Officer Accessiway \n​___________  \n​16:00-16:30Pausa caffè\n___________   \n16:30 – 17:30Per una accessibilità sostenibile: la riproducibilità e la scalabilità delle pratiche accessibili \nTavola rotonda interattiva \nModerano: Luisella Carnelli – Fondazione Fitzcarraldo e Elia Zeno Covolan – Al.di.Qua. Artists \nIntervengono: \nMaria Pieri – Ricercatrice Università di Coimbra Malattie croniche e accessibilità: le trame dell’invisibilità \nCarla Reale – Assegnista di Ricerca Università di GenovaVerso un nuovo futuro politico e legislativo in termini di accessibilità \nChiara Bersani e Giulia Traversi – Co-direzione artistica Spazio KorRappresentazione e circolazione di artisti con disabilità in Italia \n ___________  \n17:30 – 18:00Conclusioni\n  \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				È garantito il servizio di interpretariato LIS per l’intero convegno. \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				ISCRIZIONI CHIUSE \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Fabiana Sacco – She/HerResponsabile organizzativa – Spazio Kor\nSi è avvicinata al teatro nel 2006 con il Servizio Civile Nazionale svolto presso il Teatro Alfieri di Asti. L’anno successivo ha iniziato a collaborare con Il Teatro di Dioniso\, sviluppando maggiori competenze nell’organizzazione e promozione di eventi. Negli anni ha collaborato con diversi teatri a livello regionale\, tra cui il Teatro della Caduta e Mirabilia Festival\, dove ha svolto la mansione di responsabile delle residenze artistiche Terre di Circo. Dal 2010 si è occupata dell’organizzazione e accoglienza del Festival Astiteatro e del Concorso Scintille. Nel 2015 è stata assistente della direzione artistica per Pippo Delbono. Dal 2016 è responsabile organizzativa dello Spazio Kor e si occupa di progettazione per l’Associazione CRAFT. Dal 2020 è responsabile organizzativa del Festival Astiteatro. \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Francesca Cortese – She/HerResponsabile accessibilità – Spazio Kor\n\nFrancesca Cortese è community manager e responsabile dell’accessibilità di Spazio Kor. Facilita le esperienze negli spazi culturali con un approccio audience oriented\, sviluppa attività e percorsi per rendere i contenuti artistici accessibili a diversi tipi di pubblici\, costruisce relazioni e dialoghi tra artisti\, performance e spettatori. Dal 2021 è referente dei percorsi di accessibilità coordinando le azioni tra staff operativo interno\, artist* ospiti e l’associazione Al.di.Qua Artists\, individuando le soluzioni più efficaci per rendere gli spettacoli accessibili a persone con disabilità sensoriali e fisiche o persone con neurodivergenza. \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Chiara Bersani – She/HerCo-Direzione artistica – Spazio Kor\nChiara Bersani (classe 1984) è un artista italiana attiva negli ambiti delle arti visive e performative. Il suo percorso formativo si svolge prevalentemente nel campo della ricerca teatrale con contaminazioni dalla danza contemporanea e dalla Performing Art. In qualità di attrice / performer ha collaborato con importanti realtà della scena contemporanea europea tra cui Lenz Rifrazioni (IT)\, Alessandro Sciarroni / Corpoceleste_C.C.00 (IT)\, La Tristura (E)\, Rodrigo Garcia (E)\, Jérôme Bel (FR)\, Babilonia Teatri (IT). Avvia nel 2016 un progetto di co-creazione con il coreografo Marco D’Agostin basato sulla rispettiva vicinanza politica\, etica e artistica. La prima creazione\, The Olympic Games viene supportata a livello internazionale con la co-produzione tra K3 | Kampnaghel (Hamburg) e il progetto europeo BeSpeectACTive!Il percorso con D’Agostin continua attraverso l’opera in fieri FORMAZIONI.La sua prima opera autoriale coreografica\, Family Tree\, ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali tra cui il premio Prospettiva Danza 2011 e l’inserimento della pièce all’interno di NID Paltform 2014. Affetta da una forma medio-grave di Osteogenesi Imperfetta si interessa al significato politico dei corpi avviando nel 2013 un progetto di ricerca articolato in tre esperimenti performativi che verranno presentati al pubblico tra l’Agosto 2015 e il settembre 2016: Tell Me More (performance con un coro di 8 voci maschili)\, Miracle Blade (movie con una famiglia disfunzionale) e Goodnight Peeping Tom (performance con un giovane uomo\, una giovane donna\, una persona disabile\, una porno attrice\, un transgender). \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Giulia Traversi – She/Her/They/ThemCo-Direzione artistica – Spazio Kor\n\nCerignola\, 1987. Dopo la maturità classica si iscrive al corso di laurea in Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa con una specializzazione in Teatro come drammaturgia e spettacolo\, consegue il titolo con una tesi sulla scrittura scenica di Carmelo Bene. A seguire\, sempre all’università di Pisa\, si laurea con una votazione di 110 e lode nel corso specialistico Storia e forme della arti visive\, dello spettacolo e dei nuovi media con una tesi sull’Antigone della compagnia riminese Motus.Dal 2007 al 2010 collabora come redattrice alla rivista di critica teatrale Atti e Sipari e segue un corso di formazione sulla promozione teatrale coordinato dalla Fondazione Toscana Spettacolo. Nel 2014 lavora all’importante piattaforma della danza italiana NID.Ha lavorato dal 2014 al 2018 presso il Teatro Nazionale della Toscana sede di Pontedera\, Teatro Francesco di Bartolo di Buti\, La Città del Teatro di Cascina\, Il Cinema Lumiere di Pisa curando la promozione e la comunicazione delle seguenti strutture. Ha collaborato con Teatropersona e Irene Russolillo. Attualmente lavora per la diffusione e la produzione nell’ambito della performing arts seguendo gli artisti dell’associazione culturale corpoceleste: Alessandro Sciarroni\, Chiara Bersani e Francesca Grilli. \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Dalila D’amico – She/HerCuratrice e ricercatrice indipendente\n\nFlavia Dalila D’Amico è una studiosa e curatrice nel campo delle arti performative. I suoi interessi di ricerca si rivolgono alle intersezioni tra corpi\, soggettività politiche e tecnologie nell’ambito delle arti performative. Nel 2022 ha pubblicato il volume Lost in Translation. Le disabilità in scena (Bulzoni Editore) che indaga la relazione tra le disabilità e il teatro. Fa parte dell’associazione Al. Di. Qua. Artists e cura la comunicazione di ORBITA| Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza. \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Luisella Carnelli – She/HerSenior researcher Fondazione Fitzcarraldo\n\n\nDopo un dottorato in teoria e storia della rappresentazione drammatica e un master in imprenditoria dello spettacolo\, si appassiona di metodologia della ricerca sociale\, audience engagement e audience development\, processi creativi a base partecipata e tutto ciò che apre nuove porte per comprendere la complessità dei fenomeni culturali e renderli accessibili\, convinta che la partecipazione culturale sia diritto inalienabile dell’umanità e condizione fondante per avviare società eque ed inclusive. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Elia Zeno Covolan – They/ThemConsulente per l’accessibilità e membro di Al.Di.Qua Artists\n\n\nElia Zeno Covolan (they/them) è un* graphic designer\, consulente per l’accessibilità\, formator* e illustrator*. È stato fellow nel 2023 del programma Risktakers di SUPERRR LAB e della Fondazione Allianz. Cura l’immagine visiva della Fondazione Treat it Queer e dei progetti di ricerca Chroniqueers e Divers. È membro di Al.Di.Qua Artists\, prima associazione italiana di categoria di persone con disabilità nel mondo dello spettacolo. Come formator* e facilitator*\, accompagna no profit\, università e professionist* a creare spazi e contenuti inclusivi e accessibili. Il suo lavoro si concentra sulla creazione di contenuti inclusivi\, che pongano al centro le soggettività marginalizzate e sulla traduzione di concetti complessi in forme visive e testuali accessibili. Utilizza un approccio multidisciplinare e intersezionale nel suo lavoro\, combinando strumenti di sociologia qualitativa\, design thinking e studi queer e crip. È una persona trans\, non binaria\, neurodivergente e con disabilità. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Nandita Vasanta – She/HerProject Lead. – SUPERRR Lab\n\n\nNandita è membro di SUPERRR Lab ed è stata la responsabile del programma di Fellowship Risktakers. Con una formazione in arti comparative\, Nandita ha una vasta esperienza nella pianificazione e nell’implementazione di programmi nel settore delle arti\, della cultura e della scienza. Ha curato numerosi progetti\, eventi ed esposizioni esplorando le intersezioni di varie discipline con la magia della collaborazione. Spinta da un grande interesse per il supporto alla costruzione di spazi inclusivi e aperti\, ha lavorato con numerosi partner e organizzazioni\, occupandosi della facilitazione di nuove forme di democratizzazione\, partecipazione e scambio di conoscenze. In qualità di coach certificata e mediatrice\, ama facilitare ed agevolare lo scambio comunicativo\, accompagnando gruppi e individui verso un’interazione reciproca più sincera e consapevole. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Mauro Danesi – He/HimOrlando Festival\n\n\nMauro Danesi è un curatore di progetti artistici. Nel 2013 fonda il Festival multidisciplinare internazionale ORLANDO (Bergamo\, IT) che dirige fino al 2023\, interessandosi alle prospettive queer e alle potenzialità di impatto sociale della cultura. Dal 2019 è creative producer per la compagnia Silvia Gribaudi Performing Arts (IT)\, occupandosi di promozione\, consulenza e sviluppo. Dal 2022 inizia a curare la diffusione dei progetti del collettivo artistico svizzero Trickster-p (CH). \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Mauro Meneghelli – He/Him/She/Her/They/ThemGender Bender Festival\n\n\nMauro Meneghelli vive a Bologna\, lavora a Gender Bender e ne cura la co-direzione artistica dal 2019. Si occupa di arti performative\, letteratura e cinema\, con un’attenzione specifica ai pubblici e ai processi partecipativi. Da alcuni anni coordina il gruppo di lavoro interno a Gender Bender che si occupa di migliorare l’accessibilità del festival. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Dajana Gioffrè – She/HerChief Visionary Officer Accessiway\n\n\nPsicologa abilitata a pieni voti (albo A) specializzata in psicologia del lavoro ed Universal Design\, completa la sua formazione professionale nell’ambito della psicologia della riabilitazione delle persone con disabilità e si specializza in diritti delle persone con disabilità attraverso un corso dedicato\, presso l’Università Statale di Milano. A seguito di un’esperienza quinquennale nell’ambito del recruitment e delle risorse umane all’interno di una multinazionale del settore\, porta avanti la carriera associativa diventando Vicepresidente di un’Associazione di tutela dei diritti delle persone con disabilità (affiliata alla FISH) e lavorando come assegnista di ricerca per le Università di Torino e di Bolzano collaborando alla prima ricerca sull’Abilismo in Italia e a ricerche su benessere lavorativo e disabilità. Oggi Chief Visionary Officer in AccessiWay\, occupandosi della trasmissione della Vision aziendale tra i colleghi e all’esterno. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Mara Pieri – She/HerRicercatrice Università di Coimbra\n\n\nRicercatrice presso il Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra. Si occupa di studi critici sulla disabilità\, teoria queer e sociologia della salute e della malattia. Ha sviluppato il progetto di ricerca e divulgazione “Chroniqueers”\, sulle esperienze delle persone LGBTQ+ con malattia cronica. Attualmente lavora a “DIVERS”\, ricerca sull’accesso ai servizi sanitari per le persone LGBTQ+. Lavora inoltre come consulente in comunicazione inclusiva e comunicazione della scienza. \n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Carla Reale – She/HerAssegnista di Ricerca Università di Genova\n\n\nCarla M. Reale è assegnista di ricerca presso l’Università di Genova e docente presso l’Università di Trento\, di Teramo e la Libera Università di Bolzano. Nelle sue ricerche\, fortemente interdisciplinari\, indaga il rapporto fra corpi\, identità e diritti fondamentali nel prisma del principio di eguaglianza. Dalla sua ricerca di dottorato trae spunto il lavoro “(In)visible bodies: disability\, sexuality and fundamental rights” (Editoriale scientifica\, 2022). Dal 2021 è parte del direttivo del Centro Studi Interdisciplinari di Genere dell’Università di Trento.
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DESCRIPTION:Dialoghi degli dei\n27.01.24  H.21 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Una divertente versione dei “Dialoghi degli dei” di Luciano di Samosata\, nella quale ritroviamo le divinità dell’Olimpo atterrate in una classe di un ginnasio. \n“Dialoghi degli dei” celebra l’incontro tra Massimiliano Civica\, regista noto per l’asciuttezza formale delle sue opere e I Sacchi di Sabbia\, gruppo toscano che ha fatto dell’ironia la sua peculiare cifra stilistica. Scritti da Luciano di Samosata nel II secolo dopo Cristo\, questi Dialoghi si presentano come una raccolta di gossip su vizi e trasgressioni degli abitanti dell’Olimpo: gli scontri “familiari” tra Zeus e Era\, le continue lagnanze per le malefatte di Eros\, i pettegolezzi tra Dioniso\, Ermes ed Apollo… In questa gustosa versione gli Dei sono atterrati in una classe di un ginnasio\, diventando oggetto concreto delle spietate interrogazioni con cui un’austera insegnante tormenta due suoi allievi. Seduti ai loro banchi di scuola e con i calzoni corti\, i due maturi studenti\, interrogati su tresche e malefatte degli immortali sperimentano sulla propria pelle le ingiustizie della scuola\, preludio alle future ingiustizie della vita. \nI due studenti sono Carbone e Parrotto\, di fronte a loro una professoressa con le sue interrogazioni a sorpresa e le sue preferenze. Non appena Carbone apre bocca è: “Carbone\, 2”\, senza possibilità d’appello\, per Parrotto invece l’8 è assicurato. In mezzo Zeus ed Era\, Zeus e Ganimede\, in mezzo gli dei\, materia di interrogazione: le relazioni amorose extraconiugali del signore dell’Olimpo\, l’amore per il bel Ganimede\, la nascita di Dioniso dalla coscia di Zeus\, in un procedere per sketch caratterizzato per intelligenza\, buon gusto e comicità \nUn’ora prima dello spettacolo è previsto un touch tour per scoprire la composizione scenica a cura di Giuseppe Comuniello per persone cieche e/o ipovedenti. La partecipazione è gratuita ma è necessario prenotare a: accessibilita@spaziokor.it  o +39 327 844 7473 entro il 19 gennaio. \nPROMOZIONE:\nCON SOLI 10 EURO POTRAI VEDERE ENTRAMBI GLI SPETTACOLI DEI SACCHI DI SABBIA\n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili  in  carrozzina \nAdatto a pubblico cieco e ipovedente \nLingua italiana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Ideazione e creazione: I Sacchi di Sabbia e Massimiliano CivicaCon Gabriele Carli\, Giulia Gallo\, Serena Guardone\, Giovanni Guerrieri\, Enzo IlianoProduzione: Compagnia Lombardi-TiezziCoproduzione: I Sacchi di Sabbia \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60)Ridotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nAbbonamento Music Non Stop: 40€Abbonamento Music 4you: 20€ (4 spettecoli a scelta)Combo Sacchi di Sabbia: 10€ (Mementi comici e Dialoghi degli dei) \nEventi gratuiti: Una consistente parte della materia e i Laboratori \nPrevendite a partire dal 06 novembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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SUMMARY:Mementi comici - Riso e saggezza
DESCRIPTION:mementi comici\nriso e saggezza \n\n26.01.24  H.21 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				 Evento per i Trent’anni di attività della Compagnia Sacchi di Sabbia \nNon è del tutto vero il vecchio adagio popolare “il riso abbonda sulla faccia degli stolti”; i nostri antenati avevano una venerazione per il riso\, che consideravano un’illuminazione sapienziale.  Beh\, c’è modo e modo di ridere\, ma ce n’è uno in particolare che è legato alla profonda conoscenza delle cose\, al senso della vita\, potremo dire\, a cose così. Questa modalità del ridere sarà oggetto della nostra indagine. L’inchiesta richiederà la frequentazione dei satiri greci\, dei misteri legati al culto di Dioniso\, dei buffoni\, dei comici dell’arte e di quelli del Teatro di Varietà. \nIl primo invito a tenere una conferenza sul comico ci viene da Magda Siti e Stefano Vercelli; ci pare doveroso dunque dedicarli l’intero ciclo.  La nostra dedica si completa con la menzione speciale a Fernando Mastropasqua\, senza le cui lezioni – che abbiamo meditato per ben 25 anni – non ci sarebbe alcun discorso sul comico. \nPROMOZIONE:\nCON SOLI 10 EURO POTRAI VEDERE ENTRAMBI GLI SPETTACOLI DEI SACCHI DI SABBIA\n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nLingua italiana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Una conferenza-spettacolo di: I Sacchi di SabbiaProduzione: I Sacchi di Sabbia Con il sostegno di: MIC e Regione Toscana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60)Ridotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nAbbonamento Music Non Stop: 40€Abbonamento Music 4you: 20€ (4 spettecoli a scelta)Combo Sacchi di Sabbia: 10€ (Mementi comici e Dialoghi degli dei) \nEventi gratuiti: Una consistente parte della materia e i Laboratori \nPrevendite a partire dal 06 novembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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SUMMARY:Choreographing Rappers
DESCRIPTION:Choreographing Rappers\n13.01.24  H.21 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n“La cazzuta genialità del rap sta in questo processo circolare\, un loop quasi digitale: ha trasformato l’orrore del suo mondo – tradito dalla storia\, bombardato da segnali contraddittori\, violento nella sua impotenza\, isolato\, claustrofobico e privo di vie d’uscita . ha trasformato questa specifica forma di orrore in una specifica forma d’arte d’avanguardia. Va persa la consolazione\, ma si guadagna un nuovo tipo di mimesi\, ruvida e spietata: Platone campionato mentre sta seduto sulla tazza del cesso.”da Il Rap spiegato ai Bianchi di Wallace e Costello \n\n\n\nIl progetto riflette coreograficamente sulla costruzione dei brani hip-hop focalizzandosi sull’immediatezza che il Rap possiede\, ovvero la qualità di portare in un coinvolgimento diretto e istantaneo con qualcosa\, senza passaggi intermedi\, dando luogo a un senso di urgenza o di eccitazione. I rappers usano il loro flow\, la qualità di scandire e cadenzare le parole ritmicamente\, creando attenzione immediata su ciò che viene detto; allo stesso tempo\, giocando con le parole e il ritmo\, creano uno slang distintivo che ha generato parole che hanno preso forza e significato diverso (signifying) da quello originario. Choreographing Rappers utilizza la danza e il corpo come le parole dei rappers\, modulando la dinamica\, il tempo e il ritmo di scansione del movimento\, creando intensità e frammentazione nel danceflow. Il lavoro coreografico crea una contrapposizione semantica mettendosi in relazione con una drammaturgia sonora fatta di testi\, mash-up e rimandi alla cultura hip-hop americana.Il titolo del progetto prende spunto dalla traccia “Signifying Rapper” di SchoollyD (1988) – che rinvia alla guerriglia linguistica e alla manipolazione del linguaggio peculiare del rap – e dal libro di David Foster Wallace e Mark Costello Signifying Rappers: Rap and Race in the Urban Present (1990)\, tradotto in Italia con il titolo Il Rap spiegato ai Bianchi\, che esplora la storia del fenomeno e le sue intersezioni con il contesto storico. \n \n\n\n\n\nDURATA: 25 MINUTI  \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Concept.Choreography.Dance/ Jacopo JennaSound Project/ Francesco CasciaroLights/ Giulia BroggiOrganization/ Luisa ZuffoProduction/ KLm – Kinkaleriwith the support ofCROSS International Performance AwardLe Murate. Progetti Arte ContemporaneaCollettivo C_A_PContemporanea Festival 15 \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60)Ridotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nAbbonamento Music Non Stop: 40€Abbonamento Music 4you: 20€ (4 spettecoli a scelta)Combo Sacchi di Sabbia: 10€ (Mementi comici e Dialoghi degli dei) \nEventi gratuiti: Una consistente parte della materia e i Laboratori \nPrevendite a partire dal 06 novembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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SUMMARY:You Have to Be Deaf to Understand
DESCRIPTION:You Have to Be Deaf to understand\n02.12.23  H.21 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Prendendo ispirazione dall’omonima poesia scritta negli anni ’70 da Willard J. Madsen\, professore sordo di letteratura inglese alla Gallaudet Univertisy\, la pièce trasmette\, per mezzo di una minuziosa partitura fisica dalle forti figurazioni\, che si fregia del potere immaginifico del Visual Sign\, cosa significava per Madsen essere sordo. La performance affronta così l’annoso tema della traduzione\, svelando come spesso quello che sembra un atto innocuo possa nascondere linguismo\, fonocentrismo e appropriazione culturale. \nVersione accessibile a pubblico udente: Quando proposta ad un pubblico a prevalenza udente\, la performance esonda gli argini del genere ed aggiunge 25 minuti ulteriori in cui i tre performer espongono il Visual Sign\, forma poetica delle lingue dei segni\, andando a compiere un’esposizione del contenuto fortemente immaginifico delle figurazioni costruite e costituite. Una vivisezione linguistica\, culturale ed artistica che\, contrariamente a quanto farebbe credere la parola\, è più viva che mai. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				Adatto a pubblico sordo \nSpazi e  attività accessibili in carrozzina \nLingua italiana \nSenza parola \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Regia: Diana AnselmoInterpreti: Daniel Bongioanni\, Nikita Lymar\, Diana AnselmoProduzione e distribuzione: Fattoria VittadiniLo spettacolo nasce nel quadro di Beyond Signs\, progetto europeo che coinvolto tre paesi partner: Italia\, Croazia e Portogallo. Sul versante internazionale\, You Have to Be Deaf to Understand è già stato programmato a Lisbona\, Edimburgo\, Stoccolma. \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60) \nRidotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nAbbonamento Music Non Stop: 40€Abbonamento Music 4you: 20€ (4 spettecoli a scelta)Combo Sacchi di Sabbia: 10€ (Mementi comici e Dialoghi degli dei) \nEventi gratuiti: Una consistente parte della materia e i Laboratori \nPrevendite a partire dal 06 novembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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SUMMARY:Una consistente parte della materia - Lecture
DESCRIPTION:UNA CONSISTENTE PARTE DELLA MATERIA\n–LECTURE\n24.11.23  H.21 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Partendo dal testo “Nanna o L’anima delle piante” di Gustav T. Fechner\, l’artista associata Eva Geatti cercherà di esplorare la relazione tra uomo e mondo vegetale e animale e le asimmetrie di potere che sussistono nella relazione tra uomo e ambiente. \nIl lavoro parte da una residenza e laboratorio nella settimana precedente alla restituzione pubblica. \nNel 1848\, l’anno delle rivoluzioni\, Gustav Theodor Fechner\, fisico e filosofo\, contesta audacemente la rigida gerarchia che colloca gli esseri viventi – uomini animali e piante – su una scala discendente\, dai superiori agli inferiori\, ponendo questi ultimi al servizio dei primi: “Perché non ci dovrebbero essere\, oltre le anime che camminano\, gridano\, mangiano\, anche anime che silenziosamente fioriscono e spandono odori?”. Muovendo dalla concezione panpsichista dell’universale animazione della natura\, Fechner procede attraverso osservazioni scientifiche\, confutazioni logiche e\, all’occasione\, provocazioni: in fondo anche “le piante si nutrono degli uomini e degli animali”\, ovvero dell’anidride carbonica prodotta dai polmoni e degli effetti della decomposizione. Ma il suo intento non è sovvertire\, bensì ricondurre a unità. Acquistano allora sommo valore l’analogia\, la poesia come strumento di conoscenza\, come “natura che si fa strada attraverso le idee di cui l’istruzione ci ha artificialmente imbevuti”. E il lettore\, irretito dalla profondità speculativa\, dalla preveggenza scientifica\, dalla nitidezza di questo libro\, non potrà non riconoscere in Fechner uno dei più grandi tra quei filosofi romantici della natura che avrebbero avuto una decisiva influenza\, per esempio su Jung. \n \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nLingua italiana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Ideazione e creazione: Eva GeattiMusiche originali: Dario MoroldoProduzione: Cosmesi con MotusVague \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60)Ridotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nAbbonamento Music Non Stop: 40€Abbonamento Music 4you: 20€ (4 spettecoli a scelta)Combo Sacchi di Sabbia: 10€ (Mementi comici e Dialoghi degli dei) \nEventi gratuiti: Una consistente parte della materia e i Laboratori \nPrevendite a partire dal 06 novembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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SUMMARY:La geografia delle budella - Laboratorio di drammaturgia
DESCRIPTION:La geografia delle budella\nLaboratorio di drammaturgia\ndal 20.11.23 al 23.11.23 dalle 18 alle 20  –  SPAZIO KOR \nINGRESSO LIBERO \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Eva Geatti rimette in movimento le dinamiche creative che hanno portato alla scrittura scenica de La Vaga Grazia\, suo ultimo lavoro teatrale. Il laboratorio prende forma a partire dalla lettura del primo capitolo de Il Monte Analogo di René Daumal.  \nDurante il laboratorio\, Eva Geatti è accompagnata dalle composizioni sonore di Dario Moroldo e dalla visita e condivisione delle drammaturga Ceca Kateřina Součková che co-condurrà alcune esperienze di scrittura e movimento. \nIngresso libero \n			\n				\n				\n				\n				\n				Spazi e attività accessibili in carrozzina \nLingua italiana \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Ideazione e creazione: Eva GeattiMusiche: Dario Moroldonell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe New Voices co-fondato dall’Unione Europea \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Per informazioni ed iscrizioni\n\nInfo@spaziokor.it\n+39 327 8447473
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SUMMARY:Soirée D'études
DESCRIPTION:Soirée D’études\n17.09.23  H.21 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Soirée d’études nasce dalla passione di Cassiel Gaube per il vocabolario della danza house\, di cui esplora le potenziali intersezioni con gli approcci compositivi della danza contemporanea.Concepita come una serie di brevi brani interconnessi\, questa serata coreografica è un pas de deux a tre\, con i ballerini che si passano la parola l’uno all’altro per comporre diversi duetti.Sostenuta da un processo di mappatura delle possibilità cinestetiche di questa pratica\, Soirée d’études decostruisce il lessico della house dance per “giocarci” meglio. Dal caratteristico groove alle varie forme di gioco di gambe\, i diversi aspetti di questo stile vengono successivamente esaminati\, messi in luce e onorati.Uno studio\, nel senso musicale del termine\, è una composizione concepita come un’occasione per esplorare le possibilità di una particolare tecnica al fine di sperimentarle. Qui Cassiel Gaube\, ispirato in particolare dalle opere di Bruno Beltrão e William Forsythe\, esplora le logiche corporee e musicali del suo stile di danza più amato. \nSynopsis Soirée d’études (EN): Soirée d’études was born out of Cassiel Gaube’s passion for the vocabulary of house dance\, of which he explores the potential intersections with the compositional approaches of contemporary dance.Conceived as a series of short\, interconnected pieces\, this choreographic soirée (evening) is a pas de deux for three\, with the dancers passing the floor to each other to compose different duos.Underpinned by a process of mapping out the kinaesthetic possibilities of this practice\, Soirée d’étudesdeconstructs the lexicon of house dance to better play with it. From its characteristic groove to the various forms of footwork\, the different aspects of this style are successively examined\, brought into light and honored.An étude\, in the musical sense of the word\, is a composition designed as an occasion to explore the possibilities of a particular technique in order to experiment with them. Here\, Cassiel Gaube\, inspired in particular by the works of Bruno Beltrão and William Forsythe\, explores the bodily and musical logics of his most beloved dance style. \n			\n				\n				\n				\n				\n				Soirée d’études nasce dalla passione di Cassiel Gaube per il vocabolario della danza house\, di cui esplora le potenziali intersezioni con gli approcci compositivi della danza contemporanea.Concepita come una serie di brevi brani interconnessi\, questa serata coreografica è un pas de deux a tre\, con i ballerini che si passano la parola l’uno all’altro per comporre diversi duetti.Sostenuta da un processo di mappatura delle possibilità cinestetiche di questa pratica\, Soirée d’études decostruisce il lessico della house dance per “giocarci” meglio. Dal caratteristico groove alle varie forme di gioco di gambe\, i diversi aspetti di questo stile vengono successivamente esaminati\, messi in luce e onorati.Uno studio\, nel senso musicale del termine\, è una composizione concepita come un’occasione per esplorare le possibilità di una particolare tecnica al fine di sperimentarle. Qui Cassiel Gaube\, ispirato in particolare dalle opere di Bruno Beltrão e William Forsythe\, esplora le logiche corporee e musicali del suo stile di danza più amato. \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biografia Cassiel Gaube\n				°1994\, Belgio\, vive e lavora a Bruxelles e Parigi. Il lavoro di Cassiel Gaube si trova all’intersezione di molteplici pratiche cinestetiche e coreografiche. Il suo approccio artistico nasce dal desiderio di sperimentare con sensibilità le forme e i metodi specifici di ciascuno di essi e di far dialogare questi diversi approcci al movimento. Nel suo assolo Farmer Train Swirl – Étude cristallizza una serie di sperimentazioni formali e compositive che prendono come principale punto di partenza l’esperienza della pratica della house dance. Soirée d’études porta questa esplorazione delle possibilità cinestetiche della house dance un ulteriore passo avanti e consiste in una serie di brevi oggetti coreografici\, ciascuno incentrato su una regione specifica di questo spazio di possibilità. Nel progetto di ricerca ftwrk sta sviluppando e formalizzando un sistema di notazione appositamente progettato per modellare e descrivere\, sotto forma di valori numerici\, tutti gli spostamenti di peso (dall’appoggio di uno o due piedi all’appoggio di uno o due piedi). di cui il corpo umano è capace. Parallelamente ai suoi progetti\, ha una collaborazione a lungo termine con Anne Teresa De Keersmaeker. Nel 2019 gli ha commissionato la creazione di frasi coreografiche per la nuova versione teatrale di West Side Story\, che ha poi coreografato per il produttore americano Scott Rudin. E\, nel 2022\, in una nuova collaborazione\, hanno co-creato Dark Red – Neue Nationalegalerie\, che hanno eseguito insieme a Berlino nel marzo dello stesso anno. Nel 2022\, viene incaricato da Le Ballet de l’Opéra de Lyon di creare un assolo per uno dei ballerini della compagnia nel contesto del programma Danser Encore. L’opera è stata presentata in anteprima al Centre National de la Danse\, a Parigi\, in ottobre. Nel 2019 è stato artista associato presso l’istituzione parigina La Ménagerie de Verre e nel 2021 artista residente presso il Centre National de la Danse\, a Parigi. Cassiel si è laureato ai Performing Arts Research and Training Studios (P.A.R.T.S.)\, Bruxelles\, e ha studiato alla Juste Debout School\, Parigi. \n			\n				\n				\n				\n				\n				FULL Bio Cassiel Gaube (EN)\n				°1994\, Belgium\, lives and works in Brussels and Paris.Cassiel Gaube’s work is situated at the intersection of multiple kinaesthetic and choreographic practices. His artistic approach stems from a desire to experiment sensitively with the forms and methods specific to each of them and to bring in dialog these various approaches to movement.In his solo Farmer Train Swirl – Étude\, he crystallises a series of formal and compositional experiments that take as their main point of departure his experience of the practice of house dance. Soirée d’études takes this exploration of the kinaesthetic possibilities of house dance a step further and consists of a series of short choreographic objects\, each focusing on a specific region of this space of possibilities.In the research project ftwrk\, he is developing and formalising a system of notation specifically designed to model and describe\, in the form of numerical values\, all weight shifts (from the support of one or two feet to the support of one or two feet) that the human body is capable of.In parallel with his projects\, he has a long-term collaboration with Anne Teresa De Keersmaeker. In 2019\, she commissioned him to create choreographic phrases for the new stage version of West Side Story\, which she then choreographed for the American producer Scott Rudin. And\, in 2022\, in a new collaboration\, they co-created Dark Red – Neue Nationalegalerie\, which they performed together in Berlin in March of that year.In 2022\, he is commissioned by Le Ballet de l’Opéra de Lyon to create a solo for one of the dancers of the company in the context of the program Danser Encore. The work premiered at the Centre National de la Danse\, in Paris\, in October.In 2019\, he was an associate artist at the Parisian institution La Ménagerie de Verre and in 2021 artist in residence at the Centre National de la Danse\, in Paris.Cassiel is a graduate of the Performing Arts Research and Training Studios (P.A.R.T.S.)\, Brussels\, and studied at the Juste Debout School\, Paris. \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				È prevista un’introduzione LIS con l’interprete Elisabetta Rocca a cura di Diana Anselmo.\n\n\n\n\n\n\n\n\nGli spettacoli MUSIC NON STOP saranno accessibili grazie alla consulenza dell’Associazione Al. Di. Qua. Artists – Alternative Disability Quality Artists\, prima associazione di categoria composta da artisti e lavoratori dello spettacolo con disabilità\, e in collaborazione con Lavanderia a Vapore e Piemonte dal Vivo.Dal 2021 Spazio Kor si impegna per favorire il pieno accesso di ogni spettatore all’intera stagione teatrale\, operando in accordo con enti locali e organizzazioni del territorio che si occupano di disabilità e che partecipano in modo attivo al processo di messa in accessibilità degli spettacoli. \n\n\n\n\n \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Coreografia: Cassiel Gaube Dance: Cassiel Gaube\, Alesya Dobysh\, Waithera SchreyeckDrammaturgia: Liza Baliasnaja\, Matteo Fargion\, Manon Santkin\, Jonas RutgeertsSuoni: Marius PruvotSupporto tecnico e luci: Luc SchaltinProduzione: HirosDistribuzione: ART HAPPENSCoproduzione: La Ménagerie de Verre\, Centre Chorégraphique National de Caen en Normandie dans le cadre de l’Accueil-studio\, Kunstencentrum BUDA (Kortrijk)\, workspacebrussels\, wpZimmer\, C-TAKT\, CCN-Ballet national de Marseille dans le cadre de l’accueil studio / Ministère de la Culture\, KAAP\, Charleroi danse\, La Manufacture CDCN Nouvelle-Aquitaine Bordeaux – La Rochelle\, Danse élargie 2020\, CND Centre national de la danse\, les ballets C de la B dans le cadre de résidence Co-laBo\, La Place de la Danse – CDCN Toulouse / Occitanie dans le cadre du dispositif Accueil Studio\, CNDC Angers\, Le Phare – CCN du Havre Normandie\, Le Dancing CDCN Dijon Bourgogne-Franche-ComtéCon il supporto di: Flemish Government\, Kunstenwerkplaats\, Teatro Municipal do Porto\, Iaspis The Swedish Arts Grants Committee’s International Programme for Visual Artists\, Tanzhaus Zürich\, School van Gaasbeek\, Le Quartz – Scène nationale de Brest\, ONDAUno speciale ringraziamento a: Erik Eriksson\, Yonas Perou\, Federica “Mia” Miani\, Diego “Odd Sweet” Dolciami \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				@Panagiotis Maidis -Aerowaves Spring Forward Festival 2022 in Elefsina \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60) \nRidotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nPrevendite a partire dal 01 settembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor lunedì e venerdì con orario 10-12 e martedì-mercoledì-giovedì con orario 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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SUMMARY:Ubi Broki Dj Set
DESCRIPTION:Ubi BrokiDj Set\n16.09.23  H.23 – FUORILUOGO \nINGRESSO LIBERO \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\nMake me sweat with genders: house&bass\, romantiktek\, discopan\, turbotrans\, firesocks. \n \n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\nF. De Isabella nasce a Milano nel 1984. Dopo il diploma in Ripresa e Fotografia presso la Scuola Civica di Cinema di Milano\, nel 2009 co-fonda il collettivo milanese Strasse gruppo che si è mosso in ambito performativo nello spazio pubblico per dieci anni. Parallelamente a Strasse si occupa di djing dal 2007 con lo pseudonimo di ubi broki e organizza party con matrice electro-romantic-queer. Ha collaborato in Italia e all’estero tra gli altri con: Far festival des art vivant (CH)\, Vooruit Kunstencentrum (BE)\, Festival de Marseille (FR)\, Santarcangelo Festival (ITA)\, Short Festival (ITA)\, Triennale di Milano (ITA)\, Centrale Fies (ITA). Negli ultimi anni ha curato il suono dei lavori di Giorgia Ohanesian Nardin\, Chiara Bersani\, Titta Raccagni e il collettivo Mine e ha collaborato come dj con Cristina Crystal Rizzo e Daniele Ninarello presentandolo a: Kampnagel (DE)\, Rencontres chorégraphiques (FR)\, Teatro Mayor Julio Mario Santo Domingo (CO)\, Black Box Teater (NO)\, HAU Hebbel am Ufer (DE)\, IETM (Madrid)\, Alkantara Festival – Teatro Nacional D. Maria II (PT). Con altr_ artist_ da qualche anno si interroga partendo dalla necessità e dal desiderio di mettere in discussione dinamiche\, approcci e domande sulle pratiche di produzione artistica da un punto di vista transfemminista e queer. Nel 2021 presenta a Centrale Fies DICIOTTANNI- simultaneously an arch of 18 years and being 18 years old la prima parte del suo nuovo lavoro come autore che debutterà nel 2022. Nel 2023 debutta con un nuovo lavoro MAI+ dentro FUORI! prodotto da ER T.
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SUMMARY:The pleasure of stepping off a horse when it’s moving at full speed
DESCRIPTION:The pleasure of stepping off a horse when it’s moving at full speed \n\n\n\n\n\n15.09.23  H.21 – SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\nCome punto di partenza per questo breve assolo\, Courtney May Robertson prende una metafora dell’autocontrollo; un cavaliere che doma un cavallo selvaggio. Lei guarda alla lotta tra abbracciare i propri veri desideri e regolare il comportamento in base alle pressioni della società. Le proiezioni visive incapsulano Courtney all’interno di un ottagono che si estende per 3\,5 m di diametro. Attraverso una combinazione di poesia\, danza e canto\, viaggia attraverso paesaggi di desideri personali\, ricordi e conflitti. \nLo spazio agisce come una capsula del tempo; lo sono i video domestici intimi uniti a campioni di video di YouTube\, documentari e vecchi film. The pleasure of stepping off a horse when it’s moving at full speed è il tentativo\, a volte disordinato\, dell’artista di abbracciare le contraddizioni che compongono un essere umano poliedrico. \nÈ un breve lavoro esplosivo denso di materiale stimolante e commenti sociali. Come si può abbracciare i propri veri desideri sentendosi spinti a misurare il comportamento in conformità con le aspettative della società? Come si può essere pienamente se stessi\, contraddizioni comprese? \nL’artista ha deciso di creare questo spazio per se stessa. La semplice configurazione di un proiettore\, un microfono e performance limitata\, all’inizio fanno sembrare la scena minimal\, tuttavia il movimento\, il suono e le immagini che filtrano nello spazio sono fragorosi e senza paura. Sono intervallati momenti di dolcezza in cui l’artista invita il pubblico nei suoi dialoghi interni. \n“Oh mio dio\, penso di avere il controllo\, oh mio dio\, penso che sia tutto per divertimento\, è divertente per me? È divertente per me? È divertente per te? È divertente per te?” Rivolge rapidamente l’attenzione al pubblico\, costringendolo a mettere in discussione il proprio ruolo in questo incontro apparentemente egualitario. \nIn tutta la performance c’è un forte elemento visivo dovuto alle audaci immagini proiettate che illuminano lo spazio. Courtney accompagna il pubblico in un viaggio attraverso home video personali\, disastri causati dall’uomo\, folle celebrative di persone\, incidenti automobilistici\, selfie\, un cuore pulsante e immagini di tattiche di addomesticamento dei cavalli\, solo per citarne alcuni. L’arena è un contenitore per l’espressione spudorata\, la catarsi\, il controllo\, il caos\, l’interrogatorio\, il conflitto e\, in definitiva\, l’accettazione. In rapporto all’aspetto interdisciplinare\, The pleasure of stepping off a horse when it’s moving at full speed è rivolto agli appassionati di danza\, teatro\, musica e arti visive. Il lavoro ha un’impostazione e un’estetica underground / punk che potrebbero attrarre in particolare una generazione più giovane di frequentatori di spettacoli. \n  \nCourtney May Robertson (1992) è una performer con base a Rotterdam che lavora a progetti interdisciplinary in tutta Europa. Diplomata alla Scottish School of Contemporary Dance nel 2013\, è stata nominate nel 2017 da Sceneweb (FR) come “Perform Donna dell’anno” e l’anno successivo come “Prima eroina de La Bâtie” al festival di Ginevra in Svizzera. Nel suo percorso artistico\, Robertson ha sviluppato diverse sperimentazioni tra il 2015 e il 2019\, proponendo le sue performance in spazi underground e gallerie olandesi. Il 2020 ha segnato il punto di svolta nella sua carriera quando ha ricevuto il riconoscimento De Troffel Prijs\, riconoscimento per giovani artisti. \n\n\n\n\n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				sarà possibile richiedere un dispositivo per l’ascolto dell’audiodescrizione dedicata a persone cieche\, ipovedenti e/o con epilessia o altre forme di fotosensibilità. L’audiodescrizione è curata da Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello\, con la supervisione di Elia Covolan e l’interpretazione live di Simone Chiacchiararelli.\nGli spettacoli MUSIC NON STOP saranno accessibili grazie alla consulenza dell’Associazione Al. Di. Qua. Artists – Alternative Disability Quality Artists\, prima associazione di categoria composta da artisti e lavoratori dello spettacolo con disabilità\, e in collaborazione con Lavanderia a Vapore e Piemonte dal Vivo.Dal 2021 Spazio Kor si impegna per favorire il pieno accesso di ogni spettatore all’intera stagione teatrale\, operando in accordo con enti locali e organizzazioni del territorio che si occupano di disabilità e che partecipano in modo attivo al processo di messa in accessibilità degli spettacoli. \n \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Presentazione e immagini: Courtney May RobertsonDrammaturgia: Merel HeeringCuratela esterna: Kristin de Groot e Yoko Ono HavemanTrailer e registrazione: Paolo SestaSupporto tecnico: Edwin van SteenbergenProduzione: Annejon Okhuijsen & Hanne BlomeePR & Comunicazione: Carolien VerduijnMusica: AAR – A01 e A02\, Empty Set – Order\, Cities Aviv – Title Piece\, Death Grips – DisappointedProdotto da: DansateliersSostenuto finanziariamente da: Comune di Rotterdam & Kickstart Cultuurfond \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Biglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro (Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti\, under 25\, over 60) \nRidotto Gruppi (gruppi da 10 persone): 5 euro \nPrevendite a partire dal 01 settembre  online su www.webtic.it \, in biglietteria presso Spazio Kor lunedì e venerdì con orario 10-12 e martedì-mercoledì-giovedì con orario 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it \,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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SUMMARY:Workshop di danza con Courtney May Robertson
DESCRIPTION:Workshop di danza con Courtney May Robertson \n13.09.23  DALLE 16 ALLE 18 – SPAZIO KOR \nINGRESSO LIBERO \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Il workshop si struttura come una pratica aperta a tutte e tutti\,accessibile a persone con disabilità motoria. \nLa durata del workshop è di 2 ore e non sono richieste esperienzeo conoscenze pregresse di danza contemporanea. \n			\n				\n				\n				\n				\n				Ispirata dai temi esplorati nella sua performance da solista “The pleasure of stepping off a horse when it’s moving at full speed”\, Courtney May Robertson ha sviluppato un workshop incentrato sulla ricerca\, la scomposizione e il rilascio della rabbia. Usando la voce per portare alla luce l’energia stagnante e usando il corpo come veicolo per trasformare quell’energia in movimento fisico\, Courtney ha scoperto che l’espressione sicura e intenzionale della rabbia può portare a un’esperienza molto catartica. Poiché non esiste un modo universale per sperimentare tale catarsi\, Courtney guiderà la sessione ma inviterà ogni partecipante a cercare la liberazione in un modo che sia organico ed efficace per loro. Non è richiesta alcuna esperienza di danza; tutte le età e abilità sono benvenute. \n \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\nCourtney May Robertson (1992) è una performer con base a Rotterdam che lavora a progetti interdisciplinary in tutta Europa. Diplomata alla Scottish School of Contemporary Dance nel 2013\, è stata nominate nel 2017 da Sceneweb (FR) come “Perform Donna dell’anno” e l’anno successivo come “Prima eroina de La Bâtie” al festival di Ginevra in Svizzera. Nel suo percorso artistico\, Robertson ha sviluppato diverse sperimentazioni tra il 2015 e il 2019\, proponendo le sue performance in spazi underground e gallerie olandesi. Il 2020 ha segnato il punto di svolta nella sua carriera quando ha ricevuto il riconoscimento De Troffel Prijs\, riconoscimento per giovani artisti.
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DESCRIPTION:TRANSPORTER\nConcerto di L I M\n22.04.23  H.21DIAVOLO ROSSO \n			\n				prenota su allive\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nL I M salirà per la prima volta sul palco del Diavolo Rosso per un concerto che festeggia la chiusura della Stagione Nodo Piano. \nLiam Gallotti aka L I M è un artista\, musicista\, cantante italiano e in passato meta’ della band Iori’s Eyes. Fa parte della comunita’ LGBTQIA+ e l’album “Glowing” del 2022 parla dei primi passi della sua transizione\, il viaggio di conoscenza della propria identità e l’esperienza collettiva legata ad esso.Il brano BUBU ne fa parte ed è accompagnato dal video diretto da Giada Bossi uscito per Fact Magazine a novembre 2021. Durante la sua attività come bassista ha fatto parte dei DPCM accompagnando Myss Keta durante il suo tour estivo del 2021 e componendo assieme il brano “Miriam”. \n  \n \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				L I M\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Concerto di L I ML’evento è in collaborazione con l’associazione AstiPride \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Concerto di L I ML’evento è in collaborazione con l’associazione AstiPride \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nBiglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro(tesserati Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca G. Faletti\, under 25\, over 60)  \nRidotto Gruppi: 5 euro (gruppi da 10 persone)  \nAbbonamenti:Abbonamento Nodo Piano: 45 euroAbbonamento 4you: 20 euro (4 spettacoli a scelta)Abbonamento Musica: 10 euro (“Undici” e “Transporter”)  \nEvento speciale tesserati Spazio Kor:Aperitivo natalizio con presentazione del lavoro di residenza di Enrico Malatesta e Attila Faravelli a ingresso gratuito con Kor Card  \n\n\nEventi gratuiti:Laboratorio “Lʼisola di Bouvet” con Marco D’AgostinIncontri letterari “Dialoghi tra i nodi” a cura di Viola Lo Moro  \nPrevendite a partire da lunedì 10 ottobreonline su webtic.it\, in biglietteria presso Spazio Kor lun e ven con orario 10-12 e mar-mer-gio con orario 15-18.  \nPer prenotazioni e informazioni:info@spaziokor.it3278447473 (whatsapp)online su www.allive.it
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SUMMARY:Corpi\, poesie\, musica e scritture - Dialoghi tra i nodi
DESCRIPTION:DIALOGHI TRA I NODI \nCON LAURA PUGNO\, LAURA PEZZINO\, CHIARA BERSANI E VIOLA LO MORO \n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				22.04.23  H.18 \n			\n				prenota su allive\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nL’ultimo incontro letterario della stagione eccezionalmente a 4 voci: Chiara Bersani dialoga con Laura Pezzino\, Laura Pugno e Viola Lo Moro della relazione tra corpi\, poesie\, musica e scritture. \nIl nodo piano è il nodo di base\, il primo che si impara per mare o per terra. È un nodo abbastanza semplice\, anche se – come molte cose semplici – deve essere fatto in modo preciso e accurato.Lega insieme capi di corda\, cima\, filo – spesso di spessore diverso – congiunge e\, a meno che non si voglia\, ha una ottima tenuta. Immagino quindi traiettorie\, intenti\, mondi – simbolici e non – che possono unirsi con sapienze\, consenso e rispetto dei diversi spessori. È il nodo per eccellenza delle relazioni quindi. Basico\, essenziale\, ma tutt’altro che semplice.  \nLa parola piano ci richiama a una necessaria ripresa di un tempo non di puro consumo dell’arte e della sua fruizione\, fa il paio con la stagione appena passata\, alle attenzioni inclusive e ai ritmi che possono essere e dovrebbero essere scanditi dai corpi reali che abitano gli spazi.  \nI dialoghi avranno come centro tutto questo\, legati per affinità di temi agli spettacoli\, ma mai in una posizione didattica o pedagogica nei confronti di quello che gli spettatori e le spettatrici vedranno in scena.I fili dei dialoghi saranno due:  \n     – I nodi tematici: come nei testi troviamo alcune ricorrenze di quelli che abbiamo chiamato “nodi” (legami familiari\, legami con alunni/e legami con la natura e il selvaggio)  \n     – I nodi tra i registri artistici differenti: come tra testi che usano mezzi di espressione differenti\, stili\, linguaggi\, medium testuali\, dialogano tra loro (la parola scritta e la parola disegnata\, la sceneggiatura/il soggetto/il romanzo e il prodotto audiovisivo) \n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nViola Lo Moro \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nLAURA PUGNO\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLaura Pugno è nata a Roma nel 1970. È autrice di romanzi\, poesia\, saggi e testi teatrali. Di recente ha pubblicato i romanzi La metà di bosco\, La ragazza selvaggia e Sirene (Marsilio)\, la raccolta poetica I legni (Pordenelegge/Lietocolle)\, il saggio In territorio selvaggio. Corpo\, romanzo\, comunità (Nottetempo) e\, con Giulio Mozzi\, l’Oracolo manuale per poete e poeti (Sonzogno). Ha vinto il Premio Campiello Selezione Letterati\, il Frignano per la Narrativa\, il Premio Dedalus\, il Libro del Mare e il Premio Scrivere Cinema per la sceneggiatura. È presente in varie antologie di prosa e poesia\, ed è tra i curatori della collana di poesia I domani di Aragno. Ha insegnato Traduzione all’Università La Sapienza e ha tradotto una dozzina di testi di poesia\, romanzi e saggi dall’inglese\, francese e spagnolo. Collabora con L’Espresso\, Le parole e le cose e le Guide di Repubblica. Ha collaborato con le redazioni cultura di Repubblica Roma e del Manifesto\, con Radio Rai 3 per il programma “Il sogno di mezzanotte” e con Rai Educational per il progetto RaiLibro. Insieme ad Annamaria Granatello ha creato il Premio Solinas Italia-Spagna. Dal 2015 al 2020 ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nLAURA PEZZINO\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLaura Pezzino\, giornalista professionista\, romagnola\, dopo 15 anni nella redazione di Vanity Fair\, dove ha lavorato all’ufficio centrale e come book editor\, ora collabora con varie testate e case editrici\, organizza incontri culturali\, tiene corsi e studia filosofia. Ha pubblicato la geo-biografia A New York con Patti Smith (Giulio Perrone). Vive a Milano. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nCHIARA BERSANI\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nChiara Bersani (classe 1984) è un artista italiana attiva negli ambiti delle arti visive e performative. Il suo percorso formativo si svolge prevalentemente nel campo della ricerca teatrale con contaminazioni dalla danza contemporanea e dalla Performing Art. In qualità di attrice / performer ha collaborato con importanti realtà della scena contemporanea europea tra cui Lenz Rifrazioni (IT)\, Alessandro Sciarroni / Corpoceleste_C.C.00 (IT)\, La Tristura (E)\, Rodrigo Garcia (E)\, Jérôme Bel (FR)\, Babilonia Teatri (IT). \nAvvia nel 2016 un progetto di co-creazione con il coreografo Marco D’Agostin basato sulla rispettiva vicinanza politica\, etica e artistica. La prima creazione\, The Olympic Games viene supportata a livello internazionale con la co-produzione tra K3 | Kampnaghel (Hamburg) e il progetto europeo BeSpeectACTive! \nIl percorso con D’Agostin continua attraverso l’opera in fieri FORMAZIONI. \nLa sua prima opera autoriale coreografica\, Family Tree\, ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali tra cui il premio Prospettiva Danza 2011 e l’inserimento della pièce all’interno di NID Paltform 2014. Affetta da una forma medio-grave di Osteogenesi Imperfetta si interessa al significato politico dei corpi avviando nel 2013 un progetto di ricerca articolato in tre esperimenti performativi che verranno presentati al pubblico tra l’Agosto 2015 e il settembre 2016: Tell Me More (performance con un coro di 8 voci maschili)\, Miracle Blade (movie con una famiglia disfunzionale) e Goodnight Peeping Tom (performance con un giovane uomo\, una giovane donna\, una persona disabile\, una porno attrice\, un transgender ). \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				VIOLA LO MORO\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nViola Lo Moro è nata a Roma nel 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma\, Tuba\, della quale cura la programmazione. È\, insieme ad altre\, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste cartacee e on line: Leggendaria\, DWF\, Letterate Magazine\, Femministerie.
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DESCRIPTION:Undici\n  \n15.04.23  H.21SPAZIO KOR \n			\n				prenota su allive\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nSinfonia senza orchestra\, canzoni senza voce\, jazz senza note\, l’oceano di rumore bianco che ci circonda: un concerto per macchine\, strumenti e suoni elettronici che chiacchierano di opposizioni\, complessità\, contraddizioni\, del principio del terzo escluso (o invece era incluso?) e tutte queste cose qui\, nodi di un universo monadico e relazionale.  \n\n\n\n\nVertical Horizontal è un progetto che nasce dalla collaborazione fra Andrea Agostini e Lemmo.  \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				UNDICI\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nConcerto con Vertical HorizontalFoto di Deborah Lopatin \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nConcerto con Vertical HorizontalFoto di Deborah Lopatin \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nBiglietto intero: 10 euro Ridotto: 8 euro(tesserati Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca G. Faletti\, under 25\, over 60)  \nRidotto Gruppi: 5 euro (gruppi da 10 persone)  \nAbbonamenti:Abbonamento Nodo Piano: 45 euroAbbonamento 4you: 20 euro (4 spettacoli a scelta)Abbonamento Musica: 10 euro (“Undici” e “Transporter”)  \nEvento speciale tesserati Spazio Kor:Aperitivo natalizio con presentazione del lavoro di residenza di Enrico Malatesta e Attila Faravelli a ingresso gratuito con Kor Card  \n\n\nEventi gratuiti:Laboratorio “Lʼisola di Bouvet” con Marco D’AgostinIncontri letterari “Dialoghi tra i nodi” a cura di Viola Lo Moro  \nPrevendite a partire da lunedì 10 ottobreonline su webtic.it\, in biglietteria presso Spazio Kor lun e ven con orario 10-12 e mar-mer-gio con orario 15-18.  \nPer prenotazioni e informazioni:info@spaziokor.it+39 3278447473 (whatsapp)online su www.allive.it
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DESCRIPTION:T/S – Caution\, Construction Area \n\n\n\n\n\n14.04.23  H.21SPAZIO KOR \n			\n				prenota su allive\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\n“E i viaggi non tutti sono comodi.E quelli scomodi lasciano gli occhi neri.”  \nCaution\, Construction Area è il tentativo di masticare e sputare nuovamente la poesia di Matteo Latino\, per restituirci e restituire almeno un pezzo di un’opera stratificata\, disseminata di gesti e segni differenti\, di natura rapsodica; i ragazzi-vitelli destinati al macello\, il contagio\, la malattia\, la techno\, le barriere\, i recinti\, le protezioni\, le mammelle\, i disegni realizzati con Paint. Partiremo da ciò che è rimasto\, da un vuoto\, un’assenza.Cosa troveremo nei nostri buchi? Cosa rimane dopo il macello? \n\n\n\n\n \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Fortunato Leccese e Dario Salvagnini \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nBiglietto intero: 10 euro \nRidotto: 8 euro (tesserati Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca G. Faletti\, under 25\, over 60)  \nRidotto Gruppi: 5 euro (gruppi da 10 persone) Abbonamenti:Abbonamento Nodo Piano: 45 euro Abbonamento 4you: 20 euro (4 spettacoli a scelta)Abbonamento Musica: 10 euro (“Undici” e “Transporter”) \nEvento speciale tesserati Spazio Kor:Aperitivo natalizio con presentazione del lavoro di residenza di Enrico Malatesta e Attila Faravelli a ingresso gratuito con Kor Card \n\n\nEventi gratuiti:Laboratorio “Lʼisola di Bouvet” con Marco D’AgostinIncontri letterari “Dialoghi tra i nodi” a cura di Viola Lo Moro \nPrevendite a partire da lunedì 10 ottobreonline su webtic.it\, in biglietteria presso Spazio Kor lun e ven con orario 10-12 e mar-mer-gio con orario 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni:info@spaziokor.it\,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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DESCRIPTION:RESIDENZA ARTISTICA\n08.04.23  – 13.04.23SPAZIO KOR \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\nIl progetto Teatro Stalla – Caution\, Construction Area\, nasce da una chiamata: quella di Spazio Kor\, e soprattutto dal desiderio di Giulia Traversi e Chiara Bersani di riconsegnare allo sguardo del pubblico la complessa opera di Matteo Latino\, artista pugliese scomparso nel marzo del 2015. Poeta sensibile di una generazione alla quale ha regalato metafore intense e laceranti\, anche grazie all’invenzione di una lingua che coniugava asprezza e lirismo attraverso la delicatezza di un sentire profondissimo e l’urlo di una parola fatta gesto e movimento. Durante la residenza Fortunato Leccese e Dario Salvagnini lavoreranno alla realizzazione dello spettacolo partendo dai materiali lasciati da Matteo Latino e dalle ricerche portate avanti grazie alla collaborazione con il Teatro Stalla\, che continua a crescere per distruggere altri mille restringenti recinti. \n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nBiglietto intero: 10 euro \nRidotto: 8 euro (tesserati Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca G. Faletti\, under 25\, over 60)  \nRidotto Gruppi: 5 euro (gruppi da 10 persone) Abbonamenti:Abbonamento Nodo Piano: 45 euro Abbonamento 4you: 20 euro (4 spettacoli a scelta)Abbonamento Musica: 10 euro (“Undici” e “Transporter”) \nEvento speciale tesserati Spazio Kor:Aperitivo natalizio con presentazione del lavoro di residenza di Enrico Malatesta e Attila Faravelli a ingresso gratuito con Kor Card \n\n\nEventi gratuiti:Laboratorio “Lʼisola di Bouvet” con Marco D’AgostinIncontri letterari “Dialoghi tra i nodi” a cura di Viola Lo Moro \nPrevendite a partire da lunedì 10 ottobreonline su webtic.it\, in biglietteria presso Spazio Kor lun e ven con orario 10-12 e mar-mer-gio con orario 15-18. \nPer prenotazioni e informazioni:info@spaziokor.it\,  3278447473 (whatsapp)\, online su www.allive.it
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DESCRIPTION:L’ISOLA DI BOUVET\n\n25.03.23  H.21SPAZIO KOR \n			\n				prenota su allive\n			\n				acquista online il biglietto\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nLʼisola di Bouvet è una terra disabitata che misura poco meno di 60 chilometri quadrati. Tra i punti estremi del nostro pianeta è il luogo più remoto da ogni altra terra emersa.L’artista immagina l’arrivo di quattro giovani coloni su questa piccola landa. I coloni cercano in tempo reale il proprio vocabolario\, eseguono ricognizioni fisiche per stabilire la loro grammatica e insediarla in questa terra ideale. Una volta stabilita la semantica di quest’azione di colonizzazione\, iniziano le operazioni rituali di costruzione di un discorso in comune. La costruzione avviene per tentativi\, errori\, ripartenze\, oblii\, fughe\, cambi di rotta. Non ci è concesso accedere al mistero ultimo di questa formula che va piano piano formandosi; possiamo solo intravederne il risultato\, e credere che quel ghiacciaio esista davvero\, da qualche parte\, in quello stesso momento.  \n\n\n\n\n  \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				L’ISOLA DI BOUVET\n  \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				un progetto di Marco D’Agostinmusica originale Paolo Persiaconsulenza drammaturgica Alessandro Sciarroniideazione delle luci e degli eventi scenici Marco D’Agostincon quattro giovani danzatoriprodotto da VANcon il supporto di OperaEstate Festival Venetoin collaborazione con Piemonte dal Vivo e Lavanderia a Vapore \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				un progetto di Marco D’Agostinmusica originale Paolo Persiaconsulenza drammaturgica Alessandro Sciarroniideazione delle luci e degli eventi scenici Marco D’Agostincon quattro giovani danzatoriprodotto da VANcon il supporto di OperaEstate Festival Venetoin collaborazione con Piemonte dal Vivo e Lavanderia a Vapore \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nBiglietto intero: 10 euroRidotto: 8 euro(tesserati Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca G. Faletti\, under 25\, over 60)  \nRidotto Gruppi: 5 euro (gruppi da 10 persone)  \nAbbonamenti:Abbonamento Nodo Piano: 45 euroAbbonamento 4you: 20 euro (4 spettacoli a scelta)Abbonamento Musica: 10 euro (“Undici” e “Transporter”)  \nEvento speciale tesserati Spazio Kor:Aperitivo natalizio con presentazione del lavoro di residenza di Enrico Malatesta e Attila Faravelli a ingresso gratuito con Kor Card  \n\n\nEventi gratuiti:Laboratorio “Lʼisola di Bouvet” con Marco D’AgostinIncontri letterari “Dialoghi tra i nodi” a cura di Viola Lo Moro  \nPrevendite a partire da lunedì 10 ottobreonline su webtic.it\, in biglietteria presso Spazio Kor lun e ven con orario 10-12 e mar-mer-gio con orario 15-18.  \nPer prenotazioni e informazioni:info@spaziokor.it+39 3278447473 (whatsapp)online su www.allive.it
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SUMMARY:Nodi della trasmissione e cura: la materia alternativa  - Dialoghi tra i nodi
DESCRIPTION:DIALOGHI TRA I NODI CON LAURA MARZI\n			\n				\n				\n				\n				\n				25.03.23  H.18FUORILUOGO \n			\n				prenota su allive\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nIl nodo piano è il nodo di base\, il primo che si impara per mare o per terra. È un nodo abbastanza semplice\, anche se – come molte cose semplici – deve essere fatto in modo preciso e accurato.Lega insieme capi di corda\, cima\, filo – spesso di spessore diverso – congiunge e\, a meno che non si voglia\, ha una ottima tenuta. Immagino quindi traiettorie\, intenti\, mondi – simbolici e non – che possono unirsi con sapienze\, consenso e rispetto dei diversi spessori. È il nodo per eccellenza delle relazioni quindi. Basico\, essenziale\, ma tutt’altro che semplice.  \nLa parola piano ci richiama a una necessaria ripresa di un tempo non di puro consumo dell’arte e della sua fruizione\, fa il paio con la stagione appena passata\, alle attenzioni inclusive e ai ritmi che possono essere e dovrebbero essere scanditi dai corpi reali che abitano gli spazi.  \nI dialoghi avranno come centro tutto questo\, legati per affinità di temi agli spettacoli\, ma mai in una posizione didattica o pedagogica nei confronti di quello che gli spettatori e le spettatrici vedranno in scena.I fili dei dialoghi saranno due:  \n     – I nodi tematici: come nei testi troviamo alcune ricorrenze di quelli che abbiamo chiamato “nodi” (legami familiari\, legami con alunni/e legami con la natura e il selvaggio)  \n     – I nodi tra i registri artistici differenti: come tra testi che usano mezzi di espressione differenti\, stili\, linguaggi\, medium testuali\, dialogano tra loro (la parola scritta e la parola disegnata\, la sceneggiatura/il soggetto/il romanzo e il prodotto audiovisivo) \n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nViola Lo Moro \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nLaura marzi\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLaura Marzi scrive per il manifesto\, Il Tascabile\, Leggendaria. Fa parte della redazione delle riviste Erbacce e Letterate Magazine. Il suo primo romanzo La materia alternativa\, edito Mondadori\, è stato pubblicato nel mese di marzo 2022. Traduce dal francese per Prehistorica Edizioni e dall’inglese per Giunti Editore. Ha conseguito il dottorato all’Università di Parigi Vincennes-Saint Denis in Letterature Comparate e Studi di Genere: la tesi di dottorato è stata pubblicata a febbraio del 2022 da Éditions École Normale Supérieure de Lyon. Attualmente è titolare di un assegno di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia.  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				VIOLA LO MORO\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nViola Lo Moro è nata a Roma nel 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma\, Tuba\, della quale cura la programmazione. È\, insieme ad altre\, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste cartacee e on line: Leggendaria\, DWF\, Letterate Magazine\, Femministerie.
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SUMMARY:Laboratorio L'isola di Bouvet con Marco d'Agostin
DESCRIPTION: L’ISOLA DI BOUVET WORKSHOP\n20-24.03.23Tre ore al giorno in orario pomeridiano da concordare con i partecipantiSPAZIO KOR \n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				  \nL’isola di Bouvet é un progetto in cui un gruppo di quattro adolescenti è chiamato a simulare per la durata di una settimana le condizioni di insediamento e colonizzazione di una terra deserta. \n\n\n\n\nAmbiente\, azioni\, immagini e pensieri vengono trasmessi come un manuale segreto a gruppi di quattro giovani coloni di qualsiasi sesso e genere ma di età compresa tra gli 11 e i 14 anni.  \nI giovani verranno coinvolti anche nello spettacolo del 25 marzo.Il laboratorio è gratuito e non sono richieste competenze ed esperienze pregresse particolari.Per informazioni e prenotazioni: info@spaziokor.it  \n\n\n\n\n  \n  \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				L’ISOLA DI BOUVET\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				CREDITS\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Progetto di Marco D’AgostinCon quattro giovani danzatoriFoto di Evgenia Arbugaeva e Alice BrazzitIn collaborazione con Piemonte dal Vivo e Lavanderia a Vapore \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				biglietteria\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nBiglietto intero: 10 euro Ridotto: 8 euro(tesserati Kor Card\, abbonati Teatro Alfieri\, tesserati Biblioteca G. Faletti\, under 25\, over 60)  \nRidotto Gruppi: 5 euro (gruppi da 10 persone)  \nAbbonamenti:Abbonamento Nodo Piano: 45 euroAbbonamento 4you: 20 euro (4 spettacoli a scelta)Abbonamento Musica: 10 euro (“Undici” e “Transporter”)  \nEvento speciale tesserati Spazio Kor:Aperitivo natalizio con presentazione del lavoro di residenza di Enrico Malatesta e Attila Faravelli a ingresso gratuito con Kor Card  \n\n\nEventi gratuiti:Laboratorio “Lʼisola di Bouvet” con Marco D’AgostinIncontri letterari “Dialoghi tra i nodi” a cura di Viola Lo Moro  \nPrevendite a partire da lunedì 10 ottobreonline su webtic.it\, in biglietteria presso Spazio Kor lun e ven con orario 10-12 e mar-mer-gio con orario 15-18.  \nPer prenotazioni e informazioni:info@spaziokor.it+39 3278447473 (whatsapp)online su www.allive.it
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