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SUMMARY:Corpi\, poesie\, musica e scritture - Dialoghi tra i nodi
DESCRIPTION:DIALOGHI TRA I NODI \nCON LAURA PUGNO\, LAURA PEZZINO\, CHIARA BERSANI E VIOLA LO MORO \n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				22.04.23  H.18 \n			\n				prenota su allive\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nL’ultimo incontro letterario della stagione eccezionalmente a 4 voci: Chiara Bersani dialoga con Laura Pezzino\, Laura Pugno e Viola Lo Moro della relazione tra corpi\, poesie\, musica e scritture. \nIl nodo piano è il nodo di base\, il primo che si impara per mare o per terra. È un nodo abbastanza semplice\, anche se – come molte cose semplici – deve essere fatto in modo preciso e accurato.Lega insieme capi di corda\, cima\, filo – spesso di spessore diverso – congiunge e\, a meno che non si voglia\, ha una ottima tenuta. Immagino quindi traiettorie\, intenti\, mondi – simbolici e non – che possono unirsi con sapienze\, consenso e rispetto dei diversi spessori. È il nodo per eccellenza delle relazioni quindi. Basico\, essenziale\, ma tutt’altro che semplice.  \nLa parola piano ci richiama a una necessaria ripresa di un tempo non di puro consumo dell’arte e della sua fruizione\, fa il paio con la stagione appena passata\, alle attenzioni inclusive e ai ritmi che possono essere e dovrebbero essere scanditi dai corpi reali che abitano gli spazi.  \nI dialoghi avranno come centro tutto questo\, legati per affinità di temi agli spettacoli\, ma mai in una posizione didattica o pedagogica nei confronti di quello che gli spettatori e le spettatrici vedranno in scena.I fili dei dialoghi saranno due:  \n     – I nodi tematici: come nei testi troviamo alcune ricorrenze di quelli che abbiamo chiamato “nodi” (legami familiari\, legami con alunni/e legami con la natura e il selvaggio)  \n     – I nodi tra i registri artistici differenti: come tra testi che usano mezzi di espressione differenti\, stili\, linguaggi\, medium testuali\, dialogano tra loro (la parola scritta e la parola disegnata\, la sceneggiatura/il soggetto/il romanzo e il prodotto audiovisivo) \n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nViola Lo Moro \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nLAURA PUGNO\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLaura Pugno è nata a Roma nel 1970. È autrice di romanzi\, poesia\, saggi e testi teatrali. Di recente ha pubblicato i romanzi La metà di bosco\, La ragazza selvaggia e Sirene (Marsilio)\, la raccolta poetica I legni (Pordenelegge/Lietocolle)\, il saggio In territorio selvaggio. Corpo\, romanzo\, comunità (Nottetempo) e\, con Giulio Mozzi\, l’Oracolo manuale per poete e poeti (Sonzogno). Ha vinto il Premio Campiello Selezione Letterati\, il Frignano per la Narrativa\, il Premio Dedalus\, il Libro del Mare e il Premio Scrivere Cinema per la sceneggiatura. È presente in varie antologie di prosa e poesia\, ed è tra i curatori della collana di poesia I domani di Aragno. Ha insegnato Traduzione all’Università La Sapienza e ha tradotto una dozzina di testi di poesia\, romanzi e saggi dall’inglese\, francese e spagnolo. Collabora con L’Espresso\, Le parole e le cose e le Guide di Repubblica. Ha collaborato con le redazioni cultura di Repubblica Roma e del Manifesto\, con Radio Rai 3 per il programma “Il sogno di mezzanotte” e con Rai Educational per il progetto RaiLibro. Insieme ad Annamaria Granatello ha creato il Premio Solinas Italia-Spagna. Dal 2015 al 2020 ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nLAURA PEZZINO\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLaura Pezzino\, giornalista professionista\, romagnola\, dopo 15 anni nella redazione di Vanity Fair\, dove ha lavorato all’ufficio centrale e come book editor\, ora collabora con varie testate e case editrici\, organizza incontri culturali\, tiene corsi e studia filosofia. Ha pubblicato la geo-biografia A New York con Patti Smith (Giulio Perrone). Vive a Milano. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nCHIARA BERSANI\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nChiara Bersani (classe 1984) è un artista italiana attiva negli ambiti delle arti visive e performative. Il suo percorso formativo si svolge prevalentemente nel campo della ricerca teatrale con contaminazioni dalla danza contemporanea e dalla Performing Art. In qualità di attrice / performer ha collaborato con importanti realtà della scena contemporanea europea tra cui Lenz Rifrazioni (IT)\, Alessandro Sciarroni / Corpoceleste_C.C.00 (IT)\, La Tristura (E)\, Rodrigo Garcia (E)\, Jérôme Bel (FR)\, Babilonia Teatri (IT). \nAvvia nel 2016 un progetto di co-creazione con il coreografo Marco D’Agostin basato sulla rispettiva vicinanza politica\, etica e artistica. La prima creazione\, The Olympic Games viene supportata a livello internazionale con la co-produzione tra K3 | Kampnaghel (Hamburg) e il progetto europeo BeSpeectACTive! \nIl percorso con D’Agostin continua attraverso l’opera in fieri FORMAZIONI. \nLa sua prima opera autoriale coreografica\, Family Tree\, ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali tra cui il premio Prospettiva Danza 2011 e l’inserimento della pièce all’interno di NID Paltform 2014. Affetta da una forma medio-grave di Osteogenesi Imperfetta si interessa al significato politico dei corpi avviando nel 2013 un progetto di ricerca articolato in tre esperimenti performativi che verranno presentati al pubblico tra l’Agosto 2015 e il settembre 2016: Tell Me More (performance con un coro di 8 voci maschili)\, Miracle Blade (movie con una famiglia disfunzionale) e Goodnight Peeping Tom (performance con un giovane uomo\, una giovane donna\, una persona disabile\, una porno attrice\, un transgender ). \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				VIOLA LO MORO\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nViola Lo Moro è nata a Roma nel 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma\, Tuba\, della quale cura la programmazione. È\, insieme ad altre\, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste cartacee e on line: Leggendaria\, DWF\, Letterate Magazine\, Femministerie.
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DESCRIPTION:DIALOGHI TRA I NODI CON LAURA MARZI\n			\n				\n				\n				\n				\n				25.03.23  H.18FUORILUOGO \n			\n				prenota su allive\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nIl nodo piano è il nodo di base\, il primo che si impara per mare o per terra. È un nodo abbastanza semplice\, anche se – come molte cose semplici – deve essere fatto in modo preciso e accurato.Lega insieme capi di corda\, cima\, filo – spesso di spessore diverso – congiunge e\, a meno che non si voglia\, ha una ottima tenuta. Immagino quindi traiettorie\, intenti\, mondi – simbolici e non – che possono unirsi con sapienze\, consenso e rispetto dei diversi spessori. È il nodo per eccellenza delle relazioni quindi. Basico\, essenziale\, ma tutt’altro che semplice.  \nLa parola piano ci richiama a una necessaria ripresa di un tempo non di puro consumo dell’arte e della sua fruizione\, fa il paio con la stagione appena passata\, alle attenzioni inclusive e ai ritmi che possono essere e dovrebbero essere scanditi dai corpi reali che abitano gli spazi.  \nI dialoghi avranno come centro tutto questo\, legati per affinità di temi agli spettacoli\, ma mai in una posizione didattica o pedagogica nei confronti di quello che gli spettatori e le spettatrici vedranno in scena.I fili dei dialoghi saranno due:  \n     – I nodi tematici: come nei testi troviamo alcune ricorrenze di quelli che abbiamo chiamato “nodi” (legami familiari\, legami con alunni/e legami con la natura e il selvaggio)  \n     – I nodi tra i registri artistici differenti: come tra testi che usano mezzi di espressione differenti\, stili\, linguaggi\, medium testuali\, dialogano tra loro (la parola scritta e la parola disegnata\, la sceneggiatura/il soggetto/il romanzo e il prodotto audiovisivo) \n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nViola Lo Moro \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nLaura marzi\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLaura Marzi scrive per il manifesto\, Il Tascabile\, Leggendaria. Fa parte della redazione delle riviste Erbacce e Letterate Magazine. Il suo primo romanzo La materia alternativa\, edito Mondadori\, è stato pubblicato nel mese di marzo 2022. Traduce dal francese per Prehistorica Edizioni e dall’inglese per Giunti Editore. Ha conseguito il dottorato all’Università di Parigi Vincennes-Saint Denis in Letterature Comparate e Studi di Genere: la tesi di dottorato è stata pubblicata a febbraio del 2022 da Éditions École Normale Supérieure de Lyon. Attualmente è titolare di un assegno di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia.  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				VIOLA LO MORO\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nViola Lo Moro è nata a Roma nel 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma\, Tuba\, della quale cura la programmazione. È\, insieme ad altre\, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste cartacee e on line: Leggendaria\, DWF\, Letterate Magazine\, Femministerie.
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SUMMARY:Nodi tra disegni e testi: il fumetto - Dialoghi tra i nodi
DESCRIPTION:DIALOGHI TRA I NODI CON VIRGINIA TONFONI\n			\n				\n				\n				\n				\n				18.03.23  H.18FUORILUOGO \n			\n				prenota su allive\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nIl nodo piano è il nodo di base\, il primo che si impara per mare o per terra. È un nodo abbastanza semplice\, anche se – come molte cose semplici – deve essere fatto in modo preciso e accurato.Lega insieme capi di corda\, cima\, filo – spesso di spessore diverso – congiunge e\, a meno che non si voglia\, ha una ottima tenuta. Immagino quindi traiettorie\, intenti\, mondi – simbolici e non – che possono unirsi con sapienze\, consenso e rispetto dei diversi spessori. È il nodo per eccellenza delle relazioni quindi. Basico\, essenziale\, ma tutt’altro che semplice.  \nLa parola piano ci richiama a una necessaria ripresa di un tempo non di puro consumo dell’arte e della sua fruizione\, fa il paio con la stagione appena passata\, alle attenzioni inclusive e ai ritmi che possono essere e dovrebbero essere scanditi dai corpi reali che abitano gli spazi.  \nI dialoghi avranno come centro tutto questo\, legati per affinità di temi agli spettacoli\, ma mai in una posizione didattica o pedagogica nei confronti di quello che gli spettatori e le spettatrici vedranno in scena.I fili dei dialoghi saranno due:  \n     – I nodi tematici: come nei testi troviamo alcune ricorrenze di quelli che abbiamo chiamato “nodi” (legami familiari\, legami con alunni/e legami con la natura e il selvaggio)  \n     – I nodi tra i registri artistici differenti: come tra testi che usano mezzi di espressione differenti\, stili\, linguaggi\, medium testuali\, dialogano tra loro (la parola scritta e la parola disegnata\, la sceneggiatura/il soggetto/il romanzo e il prodotto audiovisivo) \n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nViola Lo Moro \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nvirginia tonfonI\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVive a Livorno\, dove insegna in un liceo. Da anni si occupa di graphic novel: collabora con Alias de il manifesto e con diversi festival letterari e di fumetto. È giurata del Premio Boscarato\, del premio Pozzale-Luigi Russo e del neonato Premio Tuono Pettinato. Si dedica ai Comic Studies come ricercatrice indipendente ed è coautrice della biografia a fumetti di Violeta Parra\, Violeta. Corazón maldito (Bao Publishing) e di Tutti i critici sono bastardi (Edizioni Sido).  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				VIOLA LO MORO\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nViola Lo Moro è nata a Roma nel 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma\, Tuba\, della quale cura la programmazione. È\, insieme ad altre\, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste cartacee e on line: Leggendaria\, DWF\, Letterate Magazine\, Femministerie.
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SUMMARY:Scritture ibridate\, scritture annodate - Dialoghi tra i nodi
DESCRIPTION:DIALOGHI TRA I NODI CON ELVIRA SEMINARA\n			\n				\n				\n				\n				\n				26.11.22  H.18FUORILUOGO \n			\n				prenota su allive\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nIl nodo piano è il nodo di base\, il primo che si impara per mare o per terra. È un nodo abbastanza semplice\, anche se – come molte cose semplici – deve essere fatto in modo preciso e accurato.Lega insieme capi di corda\, cima\, filo – spesso di spessore diverso – congiunge e\, a meno che non si voglia\, ha una ottima tenuta. Immagino quindi traiettorie\, intenti\, mondi – simbolici e non – che possono unirsi con sapienze\, consenso e rispetto dei diversi spessori. È il nodo per eccellenza delle relazioni quindi. Basico\, essenziale\, ma tutt’altro che semplice.  \nLa parola piano ci richiama a una necessaria ripresa di un tempo non di puro consumo dell’arte e della sua fruizione\, fa il paio con la stagione appena passata\, alle attenzioni inclusive e ai ritmi che possono essere e dovrebbero essere scanditi dai corpi reali che abitano gli spazi.  \nI dialoghi avranno come centro tutto questo\, legati per affinità di temi agli spettacoli\, ma mai in una posizione didattica o pedagogica nei confronti di quello che gli spettatori e le spettatrici vedranno in scena.I fili dei dialoghi saranno due:  \n     – I nodi tematici: come nei testi troviamo alcune ricorrenze di quelli che abbiamo chiamato “nodi” (legami familiari\, legami con alunni/e legami con la natura e il selvaggio)  \n     – I nodi tra i registri artistici differenti: come tra testi che usano mezzi di espressione differenti\, stili\, linguaggi\, medium testuali\, dialogano tra loro (la parola scritta e la parola disegnata\, la sceneggiatura/il soggetto/il romanzo e il prodotto audiovisivo) \n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nViola Lo Moro \n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nElvira Seminara \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nGiornalista professionista dal ‘91\, prima di dedicarsi interamente alla narrativa è stata redattrice di cronaca nel quotidiano La Sicilia e docente a contratto di Storia del giornalismo nella facoltà di Lettere dell’ università di Catania. Nel 2008 ha pubblicato con Mondadori L’indecenza\, cui sono seguiti I racconti del parrucchiere (Gaffi)\, Scusate la polvere (nottetempo)\, La penultima fine del mondo (nottetempo) e infine\, con Einaudi\, Atlante degli abiti smessi (2015) I segreti del giovedi sera (2020) Diavoli di sabbia (2022). Il teatro Stabile di Catania ha messo in scena\, con la regia di Gianpiero Borgia\, i suoi romanzi L’indecenza e Scusate la polvere. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				VIOLA LO MORO\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\nViola Lo Moro è nata a Roma nel 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma\, Tuba\, della quale cura la programmazione. È\, insieme ad altre\, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste cartacee e on line: Leggendaria\, DWF\, Letterate Magazine\, Femministerie.
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SUMMARY:Trap e Romanzo Russo - workshop
DESCRIPTION:Trap e Romanzo Russo\nSulla scrittura\, la musica e il raccontare\nWORKSHOP \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				WORKSHOP \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n					$\n					\n						PRENOTA\n						\n					\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n“La ragione\, signori miei\, è una buona cosa\, questo non si discute\, ma la ragione è pur sempre soltanto ragione e soddisfa soltanto le facoltà razionali dell’uomo. L’uomo\, chiunque egli sia\, ha sempre voluto agire come gli è parso e piaciuto\, e niente affatto come gli comandava la ragione e il proprio interesse; infatti la volontà può andare anche contro l’interesse\, e talvolta anzi ciò è assolutamente necessario. Se chiedete la mia opinione personale\, vi dirò che amare soltanto la prosperità mi sembra addirittura sconveniente. Sarà bene o sarà male\, ma talvolta distruggere qualcosa può anche essere molto piacevole. Io qui\, in realtà\, non parteggio per la sofferenza\, ma non parteggio neppure per la prosperità. Parteggio per… il mio capriccio e voglio che mi sia garantito quando è necessario.“ \n\n\n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\n\n\n\nUsiamo Memorie dal Sottosuolo come terreno comune di creazione e scambio con i ragazzi e le ragazze perché  la narrazione di Dostoevskij è un’introspezione profonda in cui ognuno può in parte rispecchiare la propria vita\, dove personaggio-narratore con disarmante onestà elenca domande semplici e filosofiche sullo stare nel mondo. Diffida l’autore della sola ricerca della gioia e della felicità\, propone di guardare tutto di noi\, anche le parti oscure e vergognose\, per non trovarci spaventati/spaventate o insoddisfatti/insoddisfatte di qualcosa che ci appartiene. Forse\, dopo questa pandemia\, l’argomento può sembrare troppo duro\, ma siamo certe che invece fiorirà di altro.L’intenzione è quella di mescolare dei trapper e giovani produttori/produttrici musicali locali\, con dei giovani lettori/lettrici e cercare di tradurre il romanzo Memorie dal Sottosuolo in un’opera trap\, avvicinare la parola al senso corporeo dell’esperienza.Il laboratorio vorrebbe permettere ai ragazzi e alle ragazze di arrivare a una scrittura personale utilizzando le forme musicali che sono più vicine a loro. La trap ed il rap quindi faranno da pretesto per liberare le parole del romanzo.Cerchiamo in questa settimana un coinvolgimento che puntella tutto l’arco della giornata (può consistere anche solo in un’azione o una descrizione o una parola scritta)\, una sorta di diario\, virtuale e collettivo per arrivare durante le ore in presenza ad avere un alfabeto comune di invenzioni e possibilità. \nVenerdì 8 aprile dalle 17 alle 19Sabato 9 aprile dalle 14.30 alle 18.30Domenica 10 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				Laboratorio per persone dai 16 ai 25 anni \nPer partecipare è necessario prenotarsi ed essere muniti/munite di Green Pass \nPer prenotazioni: https://forms.gle/F38B3wBTKqoZCiZy7 \nIngresso gratuito secondo le norme vigenti. \n \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n  \nWorkshop Trap e Romanzo russo – sulla scrittura\, la musica e il raccontarecon Eva Geatti e Alice Diacono\nVenerdì 8 aprile dalle 17 alle 19Sabato 9 aprile dalle 14.30 alle 18.30Domenica 10 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30.\n \n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				Prenota
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SUMMARY:Cuore Allegro - DIALOGHI PARADISE
DESCRIPTION:Dialoghi Paradise – Cuore allegro\n \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				03 aprile ore 18Spazio Kor \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n					$\n					\n						ingresso libero\n						\n					\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nLa stagione prevede anche nuove sezioni dedicate ad artisti e artiste associati\, come Viola Lo Moro\, che con i “Dialoghi di Paradise” si occuperà di creare una bibliografia ragionata intorno agli spettacoli e una serie di incontri letterari in collaborazione con la Fondazione Biblioteca Astense Giorgio Faletti.Il quarto ed ultimo incontro si terrà domenica 3 aprile alle 18 nel foyer di Spazio Kor\, durante il quale Viola presenterà il suo libro “Cuore allegro” (Giulio Perrone Editore). \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\nIl cuore anatomico è diviso in quattro camere. Questa raccolta poetica racconta quattro camere accomunate tra loro dalla presenza – a temperature diverse – di un sentire incarnato\, che si ostina a rilevare le asperità del tempo che passa\, i conflitti irrisolvibili e gli abbandoni. La prima e l’ultima sezione sono legate insieme da una ricerca di avvicinamento a una identità precaria dell’io narrante: i sogni\, la memoria familiare\, i nomi\, le case. La parola poetica gira ossessivamente intorno a tutto ciò che non costituisce un io solido e si sostanzia di oggetti e di immagini concrete (animali\, fili elettrici\, liste della spesa\, viscere) come a svelarne – per contrasto – la caducità. Tutto esiste quindi tranne l’identità\, anche se – proprio in questa approssimazione epidermica – è possibile infine rintracciare un mosaico a specchio infranto di una ricerca perpetua. Le due sezioni intermedie hanno a che fare con gli affetti e le relazioni. La seconda camera è quella della relazione con alcuni momenti precisi in cui la poeta ha assistito al passaggio di una persona cara dalla vita alla morte. Dominano i contrasti tra luce e ombra\, il tempo è scandito da orologi a ricarica e gocce di flebo. Il cuore rallenta. Nella terza camera l’io narrante si confronta con i corpi immersi nella dimensione sensuale e amorosa. Accanto alla carne viva degli atti d’amore\, come per giustapposizione\, emerge una lacerazione data dall’abbandono costante di una prospettiva comune. Ancora una volta torna la solitudine nella città come dimensione costruita in contrapposizione con il desiderio di abitare insieme quello spazio dei sentimenti e del tempo. \n\n\n\nViola Lo Moro è nata a Roma nel 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma\, Tuba\, della quale cura la programmazione. È\, insieme ad altre\, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste cartacee e on line: Leggendaria\, DWF\, Letterate Magazine\, Femministerie. \n\n\n\nL’ingresso all’incontro è libero nel rispetto delle normative vigenti.\n \n03 Aprile 2022 ore 18.00 – Spazio Kor \n 
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SUMMARY:La sensibilità di tutto - Dialoghi Paradise
DESCRIPTION:Dialoghi Paradise – La sensibilità di tutto\n \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				13 marzo ore 18Spazio Kor \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n					\n					\n						ingresso libero\n						\n					\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nLa stagione prevede nuove sezioni dedicate ad artisti e artiste associati\, come Viola Lo Moro\, che con i “Dialoghi di Paradise” si occuperà di creare una bibliografia ragionata intorno agli spettacoli e una serie di incontri letterari in collaborazione con la Fondazione Biblioteca Astense Giorgio Faletti.Il terzo si terrà Domenica 13 Marzo alle 18 allo Spazio Kor: “La sensibilità di tutto – Eppure Sentire”\, dialogo con Alessandra Pigliaru”\, a cura di Viola Lo Moro. \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\nIl sentire nella parola scritta prende forma attraverso la voce. In poesia e in letteratura non esiste mai una voce che si riferisca solo a sé: tutto è sempre in relazione\, anche – e soprattutto – nei flussi di coscienza. Potremmo dire che la parola scritta è già una relazione in atto. Ci interessa in questo dialogo\, attraverso alcuni esempi di contaminazioni letterarie e artistiche\, mettere l’accento sulla percezione e la relazione tra le voci narranti e l’intorno: la musica\, gli oggetti\, le altre persone\, gli odori\, per poter leggere i testi nella loro complessità\, per poter acuire ed espandere\, come lettrici/ori e spettatrici/ori\, i nostri sensi\, lasciando aperte le possibilità impreviste degli incontri con tutti gli oggetti artistici. \nCon Alessandra Pigliaru– redattrice culturale del quotidiano “il manifesto”. \nAlessandra Pigliaru\, è redattrice culturale del quotidiano il manifesto. Dopo il dottorato in Filosofia\, la sua ricerca si muove nell’ambito della storia critica delle idee e delle passioni in età moderna e contemporanea con particolare riferimento ai saperi e alle scritture delle donne. Tra le sue pubblicazioni (monografiche\, in collettanee e in riviste tra cui Xaos. Giornale di confine\, Giornale Critico di Storia delle Idee e European Journal of Women’s Studies)\, insieme a Laura Fortini ha curato per Nottetempo il volume Abbecedario della differenza. Omaggio ad Alice Ceresa. Fa parte della Società italiana delle Letterate e di collettiva_femminista Sassari. \n\n\n\n\nViola Lo Moro è nata a Roma nel 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma\, Tuba\, della quale cura la programmazione. È\, insieme ad altre\, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste cartacee e on line: Leggendaria\, DWF\, Letterate Magazine\, Femministerie.\n\nL’ingresso all’incontro è libero nel rispetto delle normative vigenti.\n \n13  marzo  2022 ore 18.00 – Spazio Kor \n 
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SUMMARY:Al piè d'un colle giunto - Dialoghi paradise
DESCRIPTION:Dialoghi Paradise – Al piè d’un colle giunto\n \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				11 febbraio ore 18Biblioteca Astense G. Faletti \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n					\n					\n						ingresso libero\n						\n					\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nLa stagione prevede nuove sezioni dedicate ad artisti e artiste associati\, come Viola Lo Moro\, che con i “Dialoghi di Paradise” si occuperà di creare una bibliografia ragionata intorno agli spettacoli e una serie di incontri letterari in collaborazione con la Fondazione Biblioteca Astense Giorgio Faletti.Il secondo si terrà venerdì 11 febbraio alle 18 alla Biblioteca Astense: “Al piè d’un colle giunto”: come lo spazio determina l’accesso – una lettura della Commedia di Dante\, dialogo con Pietro Cataldi e il collettivo “Al di Qua Artists”\, a cura di Viola Lo Moro. \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\nUn esule\, Dante Alighieri\, scrive nella lingua volgare del Duecento\, una cosmogonia. L’avventura individuale e universale dell’ascesa e della conoscenza ultima dell’Eden. Il protagonista della Commedia deve continuamente attraversare degli ostacoli\, delle barriere\, spesso molto concrete\, per risalire il colle e giungere infine a riveder le stelle. Ci interessa in questo dialogo sottolineare i passaggi legati alle avversità del protagonista e il rapporto con l’oggi: la lettura di un universo culturale e simbolico molto distante\, le similitudini politiche ed esistenziali tali da rendere vicino e utile interpretarne i passaggi\, la distanza siderale tra il mondo del poeta e il nostro. \n“Al piè d’un colle giunto”: come lo spazio determina l’accesso – una lettura della Commedia di Dante \nCon Pietro Cataldi – professore di letteratura italiana e dantista – e il collettivo “Al di Qua Artists” dialogano \n \n \n\n\nPietro Cataldi (Roma\, 1961)\, si è laureato nel 1984 a Siena in Lettere moderne con Romano Luperini e Franco Fortini. È nel comitato direttivo di «Allegoria».Dal 1990 insegna all’Università per Stranieri di Siena\, presso la quale è professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea ed è stato Rettore (ottobre 2015 – ottobre 2021).Ha partecipato in qualità di relatore a decine di convegni e tenuto corsi e conferenze\, in Italia e in molti paesi europei (fra i quali Austria\, Bulgaria\, Francia\, Danimarca\, Germania\, Repubblica Ceca\, Romania\, Spagna\, Turchia) ed extraeuropei (Camerun\, Cina\, Cuba\, Russia\, Uzbekistan).Ha studiato Dante\, Leopardi\, Ungaretti\, Montale\, Ausiàs March\, le poetiche del Novecento\, la storia letteraria\, i metodi critici\, questioni teoriche (in particolare legate al tema del commento ai testi letterari)\, e ha dedicato varie opere al mondo della scuola. \nViola Lo Moro è nata a Roma nel 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma\, Tuba\, della quale cura la programmazione. È\, insieme ad altre\, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste cartacee e on line: Leggendaria\, DWF\, Letterate Magazine\, Femministerie. \n\n\nL’ingresso all’incontro è libero nel rispetto delle normative vigenti.\n \n11 febbraio 2022 ore 18.00 – Biblioteca Astense G.Faletti \n 
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SUMMARY:Creatura Carissima - Dialoghi Paradise
DESCRIPTION:Dialoghi Paradise – Creatura carissima\n \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				28 gennaio ore 18Biblioteca Astense G. Faletti \n			\n				\n				\n				\n				\n				\n					\n					\n						ingresso libero\n						\n					\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nLa stagione prevede anche nuove sezioni dedicate ad artisti e artiste associati\, come Viola Lo Moro\, che con i “Dialoghi di Paradise” si occuperà di creare una bibliografia ragionata intorno agli spettacoli e una serie di incontri letterari in collaborazione con la Fondazione Biblioteca Astense Giorgio Faletti.Il primo si terrà Venerdì 28 gennaio alle 18 alla Biblioteca Astense: “Creatura Carissima”\, dialogo con Sara De Simone\, a cura di viola Lo Moro. \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\n\nA partire dall’epistolario tra Virginia Woolf e Vita Sakville-West un percorso attraverso alcune lettere ed epistolari nella storia della letteratura che hanno avuto come cardine centrale il desiderio\, in tempi spesso di lontananza dei corpi. Desiderio d’amore\, di amicizia\, di scambio politico e intellettuale\, che ha infiammato molte pagine. L’epistolario come luogo di incontro autentico\, in alcuni momenti\, unico possibile e per questo estremamente vitale. \n\n\nSara De Simone si è laureata in Filologia romanza alla Sapienza di Roma e dottorata in Letterature comparate alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha approfondito la sua formazione in Studi di genere all’Università di Utrecht. Fa parte dell’International Network for Comparative Humanities (Princeton University-University of Notre Dame) ed è nel direttivo della Italian Virginia Woolf Society. Ha tradotto con Nadia Fusini le lettere tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West (Scrivi sempre a mezzanotte\, Donzelli\, 2019). È curatrice della sezione Poesia di Inquiete Festival e direttrice artistica del progetto Eccentriche (www.eccentriche.it). Scrive di critica letteraria per il manifesto e Il Tascabile. Attualmente è assegnista di ricerca in Letteratura italiana alla Sapienza di Roma. \n\nViola Lo Moro è nata a Roma nel 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma\, Tuba\, della quale cura la programmazione. È\, insieme ad altre\, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste cartacee e on line: Leggendaria\, DWF\, Letterate Magazine\, Femministerie.\n\nL’ingresso all’incontro è libero nel rispetto delle normative vigenti.\n \n28 gennaio 2022 ore 18.00 – Biblioteca Astense G.Faletti \n  \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n			\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n\n\n\nBIBLIOGRAFIA CREATURA CARISSIMA\nVirginia Woolf \, Sakville-West\, Scrivi sempre a mezzanotte – Lettere d’amore e desiderioA cura di Elena Munafò. Con un saggio di Nadia Fusini. Le lettere di Vita sono tradotte da Sara De Simone. Le lettere di Virginia sono tradotte da Nadia Fusini\, Donzelli editore \nElizabeth Bishop\, Robert Lowell\, Scrivere lettere è sempre pericolosoCorrispondenza 1947-1977A cura di Thomas Travisano\, Saskia Hamilton\, Ottavio Fatica\, Adelphi \nGiacomo e Paolina Leopardi\, Il mondo non è bello se non veduto da lontano. Lettere 1812-1835A cura di Laura Barile e Antonio Prete\, Nottetempo \nIngeborg Bachmann e Paul Celan\, Troviamo le parole. Lettere 1948-1973\, Nottetempo \nEmily Dickinson\, Lettere d’amoreA cura di Giuseppe Ierolli\, il Saggiatore \nMarina Cvetaeva\, Il paese dell’Anima Lettere 1909-1925A cura di Serena Vitale\, Adelphi \nMarina Cvetaeva\, Deserti luoghi Lettere 1925-1941A cura di Serena Vitale\, Adelphi \nSylvia Plath\, Quanto lontano siamo giunti Lettere alla madre\, Guanda \nFlannery O’Connor\, Sola a presidiare la fortezza\, Minimumfax
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LOCATION:Biblioteca Astense Giorgio Faletti\, Via Luigi Goltieri\, 3\, Asti\, 14100\, Italia
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