Public è stata costruita per permettere al nostro pubblico non solo di vedere spettacoli che altrimenti non sarebbero arrivati ad Asti, ma soprattutto per creare una connessione diretta tra spettatori e palcoscenico. Per questo tutta l’attività della stagione è stata strutturata per dare l’opportunità di entrare in contatto con gli interpreti e di scoprire il processo creativo degli artisti ospiti.

Per questo anche quest’anno abbiamo voluto aprire la stagione con una nuova edizione di The Stage Game, il pubblico è il vero protagonista attivo della serata, che in questa nuova edizione sarà dedicata alla notte di Halloween. Anche con Edith’s Party il pubblico sarà attivamente coinvolto nel racconto della vita delle due Edith protagoniste dello spettacolo omonimo presentato in cartellone. Il tributo a Prince si sviluppa in tre momenti: la presentazione del libro Prince: a volte nevica in aprile, una performance Nothing compare to Prince e un concerto tributo, Omaggio a Prince. Lo Spazio con questa attività si apre alla città coinvolgendo in questi eventi altri luoghi (Fuoriluogo e Diavolo Rosso) ma anche muovendo gli spettatori fisicamente dal teatro alle strade del centro storico.

Ma la stagione è soprattutto teatro di prosa, oltre al già citato Edith, Primi passi sulla Luna di Cosentino, Acqua di Colonia di Frosini / Timpano, Ifigenia in Cardiff di Valter Malosti, Esilio di Dammacco ed È bello vivere liberi della Cuscunà. Una rassegna di spettacoli riconosciuti da pubblico e critica, legati da una profonda ricerca stilistica, e un interesse per le modalità della rappresentazione.

Ma Public è soprattutto commistione di generi. Nuit, spettacolo francese che grazie alle sue atmosfere magiche ci permetterà di avvicinarsi al circo contemporaneo. E la danza che arricchisce la nostra offerta con Tristissimo di C&C, R.OSA di Gribaudi e Esemplari Femminili di Fattoria Vittadini. Tre proposte che permettono un percorso di avvicinamento del nostro pubblico alla danza contemporanea.

Tutti spettacoli che uniscono il bisogno profondo di analisi della contemporaneità, per permette quello sguardo sul reale che è il centro del nostro interesse. Ogni spettacolo avrà un momento di incontro e dibattito con gli spettatori, per permettere al nostro pubblico di comprendere i diversi approcci degli artisti coinvolti.

Infine la scommessa più grossa di Spazio KOR per questa nuova stagione: le residenze creative. Ben tre spettacoli proveranno nel nostro spazio, non solo perché vogliamo essere luogo di creatività, ma anche per permettere al nostro pubblico di comprendere i percorsi di lavoro e di messa in scena di nuove produzione.

Buona stagione

Emiliano Bronzino